Inciucioni miei, ci sono persone che scelgono il silenzio quando si tratta di bruciare ponti, e poi c’è Valerio Scanu. Ogni intervista è un nuovo fronte aperto. Questa volta ha preso di mira Mediaset, Le Iene, Belén Rodriguez e, indirettamente, Maria De Filippi. Come riporta Fanpage, il cantante è stato ospite del podcast The Man under the Hood di Mauro Mohoric, uscito il 1 agosto 2026, e ha raccontato tutto senza filtri.
La Rottura con Maria De Filippi e la Blacklist
Il punto di partenza è sempre lo stesso: la fine del rapporto con Maria De Filippi. Nel 2015 Scanu accettò di partecipare a L’Isola dei Famosi su consiglio della conduttrice. In cambio, le era stata promessa un’ospitata al serale di Amici al ritorno. L’ospitata non arrivò. L’anno dopo Scanu andò a Ballando con le Stelle e pubblicò un comunicato durissimo. La risposta fu una diffida. Poi una querela.
Da quel momento, nella sua versione, le porte di Mediaset si sono chiuse. «Sono nelle blacklist di Mediaset. Per questo litigio che è accaduto. Da quel momento in Mediaset non ho mai più messo piede, anzi, ci sono state occasioni in cui mi sono trovato per sbaglio a fare dei programmi e la puntata dove c’ero io è stata cancellata, o almeno hanno tolto la mia parte», ha dichiarato nel podcast. Ha aggiunto che anche sulle piattaforme digitali del gruppo non esiste traccia di lui.
Né Mediaset né Maria De Filippi hanno replicato.
Le Iene, lo Scherzo e il Silenzio di Belén
Il racconto più dettagliato riguarda Le Iene e risale al febbraio 2022. Il programma lo contatta per uno scherzo, firmato da Belén Rodriguez e Teo Mammucari. Prima di accettare, Scanu chiede esplicitamente alla redazione se esista un veto nei suoi confronti. Gli viene risposto di no, che Le Iene sono «un’altra cosa». Lui si fida e partecipa.
Dopo la registrazione, Belén gli dà il numero di telefono. Nasce uno scambio cordiale. Scanu viene poi invitato a tornare in studio come ospite in una puntata vera. Accetta. Poi, nella sua ricostruzione, tutto si ferma. La puntata non va in onda. I post social che annunciavano lo scherzo spariscono. E Belén smette di rispondergli: «Non mi ha nemmeno più risposto Belén al telefono, pensa te», ha detto nel podcast, come riporta Fanpage.
Vale precisarlo: sono dichiarazioni di una parte sola. La redazione de Le Iene non ha commentato. Belén Rodriguez neanche. Scanu ha però precisato di essere stato pagato per la registrazione: il compenso è arrivato regolarmente.
Il Dettaglio su Barbara D’Urso: la Porta che Restò Aperta
L’aspetto più interessante arriva quando Scanu racconta l’unica eccezione al veto. Negli anni in cui Mediaset gli era preclusa, esiste un solo programma di Canale 5 in cui è apparso: uno dei programmi di Barbara D’Urso. La ragione, nella sua versione, è precisa. «Nel 2016 c’è stata questa discussione, poi io sono stato una volta ospite da Barbara D’Urso, perché i suoi ospiti non passavano dall’ufficio casting, ma venivano contattati direttamente e poi si andava in diretta», ha dichiarato, come cita Fanpage.
Qui però si apre una contraddizione che vale la pena segnalare. Nella causa intentata da Barbara D’Urso contro Mediaset, gli atti depositati dai suoi legali sostengono esattamente il contrario: che gli ospiti dei suoi programmi dovessero essere preventivamente approvati da Maria De Filippi e Silvia Toffanin. Le due versioni si escludono a vicenda. O Barbara aveva piena autonomia sugli ospiti, come dice Scanu, o doveva passare dall’approvazione di De Filippi, come sostengono gli atti giudiziari della stessa Barbara.
Secondo noi di Inciucissimo, questa contraddizione è il dettaglio più significativo dell’intera storia. Perché se Scanu ha ragione, allora Barbara aveva davvero un potere autonomo che le permise di aggirare il sistema. E se invece avesse torto, anche quell’unica ospitata sarebbe passata sotto il radar di chi, in teoria, avrebbe dovuto bloccarla.
Chi è Valerio Scanu Oggi
Scanu ha 36 anni, è sardo, ha vinto Sanremo nel 2010 con Per tutte le volte che. A luglio ha pubblicato Il mio Sanremo, un album in cui reinterpreta le canzoni di quella vittoria. Continua a fare musica e live. La televisione del Biscione è un capitolo chiuso da quasi dieci anni. Ha scelto di raccontare la sua versione in più podcast negli ultimi mesi: prima su No Lies, poi a Libero Magazine, adesso a The Man under the Hood. Ogni volta aggiunge un pezzo. Nessuno, dall’altra parte, risponde.
L’Inciucio
Inciucioni miei, la storia di Scanu racconta qualcosa di preciso su come funziona il potere nella televisione italiana. Non servono ordini scritti, non servono comunicati. Basta smettere di rispondere al telefono. Basta cancellare una puntata. Basta togliere un post dai social. Tutto negabile, niente di verificabile con certezza. Scanu continua a raccontare. Dall’altra parte, solo silenzio. E nel gossip come nella vita, il silenzio spesso dice più di qualsiasi smentita.