Inciucioni miei, Fedez si è fatto arrostire in televisione e ha incassato una cifra che farebbe girare la testa a chiunque. Il programma si chiama RIP, Roast In Peace, è su Prime Video, e il format è quello americano del roast: ti siedi su una sedia, ti fai insultare da tutti i tuoi amici e colleghi, ridi, e alla fine esci con i soldi. Nel caso di Fedez, tanti soldi.
La cifra che nessuno vuole confermare ufficialmente
Il numero arriva da Giuseppe Candela sul settimanale Chi. Le bocche dalla parte della piattaforma sono cucite, nessuna cifra è stata confermata in modo ufficiale. Però le voci di corridoio parlano chiaro: come riporta anche Fanpage, il cachet di Fedez sarebbe «compreso tra i 130 e i 150 mila euro» per la partecipazione al programma.
Fin qui, una notizia. Il dettaglio che la trasforma in qualcosa di più è questo: il programma è stato registrato in due pomeriggi. Non due settimane. Non un mese di riprese. Due pomeriggi.
Fedez stesso, alla conferenza stampa di presentazione, aveva già lasciato intendere che il compenso fosse generoso: «Perché ho accettato di partecipare? Perché mi pagavano bene. È stato super divertente e lo rifarei: ti pagano, stai lì, ridi, non fai un cavolo». Una dichiarazione che all’epoca era sembrata una battuta. Adesso, con i numeri di Candela in mano, suona diversamente.
Chi si è fatto arrostire su Prime Video
Fedez non era l’unico volto noto tra chi ha accettato di sedersi su quella sedia. Nella seconda stagione, quella di Fedez, hanno partecipato anche Alessandro Borghese, Asia Argento, Simona Ventura e Giuseppe Cruciani. Nella prima stagione, invece, si erano fatti arrostire Francesco Totti, Roberto Saviano, Selvaggia Lucarelli ed Elettra Lamborghini.
Se la cifra attribuita a Fedez fosse confermata, è difficile pensare che Totti e Saviano abbiano firmato per meno nella prima edizione. Il che trasforma RIP in uno dei programmi più costosi per cachet del panorama streaming italiano. Senza che quasi nessuno ne abbia parlato in questi termini.
La battuta su Selvaggia che non è sopravvissuta al montaggio
C’è però un capitolo a parte in questa storia, e riguarda proprio Selvaggia Lucarelli, che nella prima stagione di RIP era stata una degli arrostiti. Durante le registrazioni della seconda stagione, c’era un momento in cui i partecipanti potevano proporre nomi per l’edizione successiva. Fedez ha proposto Marco Cappato, il politico noto per le battaglie sul fine vita assistito, e ci ha costruito sopra questa battuta: «Sarebbe bello invitare chi si prodiga per il fine vita assistito, anche se sembrerebbe una puntata già vista, dato che avete già avuto Selvaggia Lucarelli». Il senso era chiaro: Selvaggia era già morta simbolicamente nella prima stagione, quindi Cappato ci avrebbe trovato poco da fare. La battuta è stata tagliata in fase di montaggio.
Fedez ha poi pubblicato il video su Instagram, spiegando di aver saputo che era stata eliminata per «esigenze di montaggio». Selvaggia ha risposto senza troppi giri di parole. Ha detto che gli avrebbero parlato di esigenze di montaggio «per non confessargli la verità», e che il problema era che la battuta «era scritta semplicemente male». Poi ha chiuso con un colpo che è sembrato quasi affettuoso nella sua durezza: «Il cucciolo poteva chiedere a me, gliela costruivo meglio».
L’Inciucio
Inciucioni miei, c’è una cosa che questa storia ci ricorda, e non è il cachet di Fedez. È che nel 2026 fare televisione, o streaming, significa che puoi incassare 150mila euro in due pomeriggi se hai il profilo giusto e dici sì al momento giusto. Il talento conta, certo. Ma conta anche essere nel posto giusto con il nome giusto. Fedez lo sapeva già, lo ha detto lui stesso senza vergogna: «mi pagavano bene». In un mondo in cui quasi nessuno ammette quanto guadagna, questa trasparenza, anche se un po’ spavalderia, è l’unica cosa che in questa storia ci piace davvero.




