Gli inciuci non dormono mai

Barbara D’Urso a Ballando: «Nessun capriccio, nessuna cifra folle» (ma il retroscena è tutto un altro)

Barbara D’Urso entra in giuria a Ballando con le stelle al posto di Selvaggia Lucarelli. Ma il retroscena della trattativa con la RAI è tutto un altro. La sua versione e i dettagli.

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Barbara D’Urso a Ballando: «Nessun capriccio, nessuna cifra folle» (ma il retroscena è tutto un altro)

Inciucioni miei, c’è una storia dietro la storia di Barbara D’Urso a Ballando con le stelle. La versione pubblica la conosciamo: Barbara entra in giuria dal 3 ottobre 2026 al posto di Selvaggia Lucarelli, accanto a Ivan Zazzaroni, Carolyn Smith, Guillermo Mariotto e Alberto Matano. Fine. Ma quello che è successo nei mesi prima di questo annuncio è molto più interessante della notizia stessa. E Barbara, in un livestream su YouTube, ha deciso di raccontarlo lei stessa, togliersi qualche sassolino dalla scarpa e mettere a tacere le voci che circolavano su di lei.

Da giugno a ottobre: la trattativa più lunga della televisione italiana

Partiamo dall’inizio, che in questo caso è il giugno 2026. Barbara racconta che già in quel mese riceve la proposta: Giancarlo De Andreis, Milly Carlucci e la produzione la contattano per proporle il posto in giuria. A luglio, Barbara accetta. Fin qui tutto semplice.

Poi inizia la parte complicata. Secondo quanto riportato da Biccy, la trattativa non era nelle mani di Milly Carlucci: il nodo era direttamente tra Barbara D’Urso e i top manager RAI. Il giornalista Roberto Alessi aveva parlato di un percorso «lungo e tortuoso». L’agente di Barbara, Lucio Presta, cercava di rassicurare tutti: «Si dovrebbe chiudere». Ma i mesi passavano e l’accordo ufficiale non arrivava.

Il dettaglio che colpisce di più: la comunicazione formale del compenso è arrivata a Barbara soltanto due settimane prima della prima puntata. Giugno: proposta. Luglio: accettazione. Fine settembre: «Ecco quanto ti paghiamo». Quattro mesi di limbo, e poi tutto risolto all’ultimo secondo. Benvenuta in RAI, Barbara.

«Non ho chiesto niente, non ho fatto nessun capriccio»

E qui arriva la parte del racconto che Barbara ha voluto gestire personalmente. Nel suo livestream YouTube ha detto le cose in modo diretto: «Non ho chiesto niente, non ho fatto nessun capriccio». Ha spiegato di aver accettato il compenso che la RAI le ha proposto senza trattare, di alloggiare nel suo solito hotel a Roma, quello che usa da sempre, e di non aver mai richiesto sistemazioni speciali o condizioni particolari. «Il budget di Ballando è basso, ma non ho nessun problema con questo».

Il punto è che evidentemente in giro circolavano versioni diverse. Voci su richieste esagerate, su diva-attitude, su cifre folli. E Barbara ha scelto di non lasciare che quelle voci diventassero la narrazione dominante. Si è presentata lei stessa, con il suo canale, e ha dato la sua versione. Che sia tutto vero o in parte strategico, questo è il suo diritto.

Il risultato? Dall’estate del 2025, quando aveva partecipato come concorrente arrivando terza con il ballerino Pasquale La Rocca, a questa stagione come giurata. Un percorso con Ballando che continua, ma in una veste completamente diversa.

Il posto che era di Selvaggia Lucarelli

Non si può raccontare questa storia senza menzionare il contesto in cui si inserisce. Barbara D’Urso va a sedersi sulla sedia che era di Selvaggia Lucarelli. E questo non è un dettaglio neutro.

Lucarelli era una presenza divisiva in giuria: pungente, spesso in conflitto con i concorrenti e con la produzione, capace di creare momenti televisivi fortissimi ma anche di tensioni che diventavano notizia. Sostituirla con Barbara D’Urso è una scelta editoriale precisa. Non solo il profilo è diverso: è quasi il contrario. Lucarelli è l’opinionista che giudica dall’alto, Barbara è il personaggio che il pubblico conosce da trent’anni di televisione popolare, quella che piange in diretta, che abbraccia tutti, che non fa mai sentire il concorrente sotto accusa.

Milly Carlucci ha costruito una giuria diversa. Più rotonda, meno tagliente. Sarà la scelta giusta? Lo vedremo dal 3 ottobre.

L’altro annuncio: il podcast «Storie Incredibili»

Nel livestream, Barbara aveva anche un secondo annuncio: lancia un podcast su YouTube chiamato «Storie Incredibili». Un programma suo, sul suo canale, fuori dalla logica delle reti televisive. Anche questo è un segnale interessante: Barbara sta costruendo una presenza digitale parallela alla televisione, esattamente come stanno facendo molti altri volti della sua generazione. Non aspetta che qualcuno le offra uno spazio: se lo crea.

L’Inciucio

Inciucioni miei, la vera storia di Barbara D’Urso a Ballando con le stelle non è che è entrata in giuria. È che ci ha messo quattro mesi per arrivarci, nonostante avesse già detto sì a luglio. Quattro mesi di trattativa con i piani alti della RAI, di voci su capricci che lei nega, di un accordo economico comunicato all’ultimo secondo.

Barbara D’Urso è una professionista con trent’anni di carriera che sa benissimo come funziona la televisione italiana. Sa quando rispondere e quando tacere, sa quando andare in livestream a dire «non ho fatto nessun capriccio» perché quello è esattamente il momento in cui i capricci vengono attribuiti a lei da qualche fonte anonima.

Che tutto fosse semplice come racconta lei o più complicato come suggerisce il lungo iter della trattativa, la verità probabilmente sta nel mezzo. Ma da ottobre Barbara è lì, in giuria, e il sabato sera di Rai 1 sarà una cosa diversa da come l’abbiamo lasciato.

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