Gli inciuci non dormono mai

Fedez e Selvaggia: la guerra che non finisce mai

Fedez e Selvaggia Lucarelli sono di nuovo in guerra: dal RIP Roast ai paletti negati, da Travaglio a Del Vecchio e Il Fatto Quotidiano. Una faida che non finisce mai e si fa più grande ogni volta.

4 min di lettura

Inciucioni miei, ci sono faide che finiscono e ci sono faide che si evolvono. Quella tra Fedez e Selvaggia Lucarelli appartiene alla seconda categoria. Non è uno scontro che nasce e muore in un ciclo di stories e poi sparisce. È una guerra stratificata, con fronti aperti su più piani contemporaneamente, che ogni volta che sembra raffreddarsi trova una nuova scintilla e riparte più forte di prima. E in questo ottobre 2026, quella scintilla è arrivata da più direzioni nello stesso momento.

Il RIP Roast e i paletti che non c’erano

Il capitolo più recente comincia con il Pulp Podcast, il programma di Fedez e Marra. Il rapper parla della seconda stagione di RIP – Roast in Peace e lo fa con un elogio preciso: i partecipanti di questa edizione, dice, non hanno imposto paletti. Nella prima stagione invece qualcuno lo aveva fatto. Il nome di Selvaggia Lucarelli non viene fatto esplicitamente, ma il riferimento è abbastanza trasparente da non richiedere traduzione.

La risposta di Selvaggia arriva su Instagram, e non è tenera. Nega di aver chiesto ai writer di evitare certi argomenti, chiama Fedez «rancoroso» e aggiunge una frase che è un missile a bassa traiettoria: «Le battute non sono state censurate. Facevano solo schifo». Come riporta Donna Glamour, il tono è quello di sempre tra questi due: nessun eccesso, nessuna volgarità, ma una precisione chirurgica nel punto in cui si colpisce.

Fedez rilancia: «Quando vieni, o continui a nasconderti dietro le Stories?». E torna l’invito ricorrente, il tema che aleggia su questa guerra da mesi: lui vuole un confronto faccia a faccia nel podcast. Lei non si presenta. Lui la chiama «bulletta». Lei lo chiama «rancoroso». Il cerchio si chiude, poi ricomincia.

Travaglio entra in scena

Lo scontro non si ferma ai due diretti interessati. Quando Fedez invita Marco Travaglio al suo podcast per parlare di Selvaggia, la situazione si complica ulteriormente. Travaglio è il direttore del Fatto Quotidiano, la testata su cui Lucarelli scrive e che nel corso degli anni ha spesso ospitato le sue analisi sui Ferragnez.

L’incontro non è cordiale. Travaglio dice a Fedez, in modo piuttosto diretto: «Da quale pulpito distribuisci patenti di verità?». E quando Fedez riconosce di non essere un giornalista, Travaglio chiude: «E allora che titolo hai di dare lezioni di giornalismo?». Come riporta Libero, la risposta di Fedez alla battuta di Travaglio non si fa attendere: «Sei fissato con Selvaggia Lucarelli perché ha trasformato tua moglie in Wanna Marchi».

Un’escalation verticale, nel giro di qualche minuto di podcast.

Del Vecchio, Il Fatto e Selvaggia in mezzo

E poi arriva il colpo di scena che trasforma questa vicenda in qualcosa di più grande di una lite tra personaggi famosi. Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, è il giovane imprenditore che attraverso LMDV Capital ha acquisito una quota importante di Editoriale Nazionale, il gruppo che pubblica Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Ha anche preso una partecipazione nel Giornale. In sostanza: sta costruendo un polo editoriale, e lo sta facendo alla velocità di chi ha i mezzi per farlo.

Del Vecchio è anche ospite regolare del Pulp Podcast di Fedez. Ed è qui che le cose si complicano per Selvaggia. Quando il giovane imprenditore dice ai ragazzi di non iscriversi alla Bocconi perché «i prossimi milionari saranno gli idraulici», Selvaggia condivide il video sui social con un’emoji che ride e una battuta sul fatto che i giovani che quella stessa sera stavano sfasciando le vetrine di Milano probabilmente avevano ascoltato quel consiglio.

Del Vecchio non apprezza. Risponde che il suo investimento nell’editoria è un «dovere civico» e accusa Lucarelli di vendere odio per i click. Lei replica che non è in vendita e che non tutti aspirano a essere comprati da qualcuno che parla di giornalismo senza scrivere in modo coerente. Lui dice che le sue opinioni sono «in vendita» e che comunque non ha intenzione di comprare «spazzatura». Come riporta Open Online, lo scambio va avanti fino a quando Del Vecchio posta una foto con sua figlia e Selvaggia risponde con un’altra frecciata tagliente sull’autonomia economica.

Il quadro completo

Mettete insieme tutti i pezzi: Fedez che attacca Selvaggia sul RIP Roast, Selvaggia che risponde, Fedez che sfida Travaglio, Del Vecchio che si scontra con Lucarelli dopo essere comparso più volte sul podcast di Fedez. Non è un caso che tutto questo stia succedendo nello stesso arco di tempo. Il campo di battaglia si è allargato, e adesso in gioco non c’è solo chi ha ragione in una discussione social, ma anche chi controlla la narrativa intorno a certi temi e, più concretamente, chi ha la proprietà delle testate che quella narrativa la ospitano.

Selvaggia Lucarelli non è solo una giornalista che litiga con Fedez. Scrive su una testata che ha uno scontro aperto con un imprenditore che è organicamente legato al mondo di Fedez. Le linee si intrecciano in un modo che va ben oltre le stories di Instagram.

L’Inciucio

Inciucioni miei, quello che trovo affascinante in questa storia non è il singolo scontro, non la battuta più brillante, non chi ha ragione o torto in ciascuno dei round. È la durata. Questa guerra va avanti da anni, cambia forma, trova nuovi alleati e nuovi fronti, ma non si esaurisce mai. E ogni volta che sembra ridursi a una scaramuccia, torna con qualcosa di più strutturato dietro. La novità di questo ottobre è che per la prima volta non è solo una guerra di parole tra due persone con un pubblico grande. È una guerra in cui entrano in gioco testate giornalistiche, investimenti editoriali, podcast con milioni di ascolti. Selvaggia e Fedez non stanno solo litigando. Stanno litigando su un palco che si è fatto molto, molto più grande.

Leggi anche