Inciucioni miei, ogni anno puntuale come un orologio svizzero arriva il momento. Si apre la Mostra del Cinema di Venezia e parte la gara degli indignati. Influencer sul red carpet? Scandalo. Giulia De Lellis al Lido? Come si permette. Se volete capire chi è davvero Giulia De Lellis e quello che ha costruito negli ultimi anni, leggete il nostro articolo dedicato. Beatrice Valli tra i fotografi? Ma dove stiamo andando a finire.
Fermatevi un secondo. Perché c’è qualcosa che non torna in questa indignazione annuale.
La Vera Domanda: Chi li Invita?
Vedete, il problema non è l’influencer che sale sul tappeto rosso. L’influencer viene invitato. Se qualcuno ti invita a una festa, vai alla festa. Non è colpa tua se qualcun altro pensa che non dovresti essere lì.
Il vero problema è chi li invita, e perché. La risposta è stata riportata in modo preciso dall’inviata di La Vita in Diretta Rosanna Cacio in diretta dal Lido: gli influencer non vengono invitati dalla Mostra del Cinema. Vengono invitati dai brand sponsor che partecipano all’evento. E dopo aver sfilato sul red carpet per qualche minuto davanti ai fotografi, non entrano in sala. Escono dall’uscita di emergenza.
Alberto Matano, che conduceva La Vita in Diretta quel giorno, ha riassunto tutto con una frase: «Sfilano davanti ai fotografi e escono». Esatto. Non guardano i film. Non partecipano alle conferenze stampa. Fanno quello per cui li hanno pagati: stare su quel tappeto rosso, farsi fotografare, e generare contenuti per i brand che li sponsorizzano.
È pubblicità. Non è cultura cinematografica. Ed è perfettamente lecita.
I Brand Pagano, il Festival Incassa
Ragazzi, capite cosa sta succedendo? La Mostra del Cinema di Venezia è un evento prestigiosissimo. È anche un business. I brand di moda, cosmetica, gioielleria e lusso in generale pagano cifre enormi per avere i loro testimonial sul tappeto rosso. Quei soldi finanziano parte dell’evento. L’organizzazione del festival accetta quei soldi perché ne ha bisogno, o perché li vuole.
Se avete un problema con gli influencer a Venezia, il vostro problema non è con Giulia De Lellis o con Beatrice Valli. Il vostro problema è con la direzione della Mostra del Cinema che ha scelto di aprire quelle porte a quel tipo di presenza.
Prendersela con l’influencer è come arrabbiarsi con il cameriere perché il ristorante è caro. Ha eseguito un lavoro. L’ha fatto bene. La colpa, semmai, è di chi ha costruito il sistema.
Il Caso Nina Dobrev: lo Scandalo Vero
E qui arriviamo alla cosa che ci ha fatto più arrabbiare di tutto questo Festival di Venezia 2026. Non gli influencer sul red carpet. Ma quello che è successo a Nina Dobrev.
L’attrice, nota in tutto il mondo per il ruolo di Elena Gilbert in The Vampire Diaries e protagonista del film Ink presentato al festival, stava sfilando tranquillamente sul tappeto rosso quando un addetto alla sicurezza le si è avvicinato e le ha chiesto di accelerare il passo. Di lasciare spazio. Di andarsene. Come riporta DiLei, dalla folla sono partite proteste immediate: «Lasciala stare, è appena arrivata!». Non è servito a nulla. Nina ha lasciato il red carpet con un’espressione che il web ha giustamente immortalato e fatto circolare ovunque.
Un’attrice internazionale, con una carriera costruita in vent’anni, viene scortata via dal tappeto rosso mentre lo stesso tappeto rosso ha accolto senza fretta ogni tipo di presenza sponsorizzata.
Questo sì che è uno scandalo. Non Giulia De Lellis con il vestito lungo. Nina Dobrev allontanata da un addetto alla sicurezza mentre qualcuno gridava di lasciarla stare.
Beatrice Valli e la Scelta di Fermarsi
C’è anche un altro episodio di questa edizione che merita di essere raccontato. Beatrice Valli, influencer e imprenditrice digitale, era al Lido in qualità di ospite di un brand. Ha deciso di non sfilare sul red carpet. Non perché qualcuno l’abbia cacciata. Ma perché il suo corpo ha smesso di reggerla poco prima dell’evento.
Ha scritto: «Ieri sera ho scelto di non fare il red carpet. O, forse, non sono stata io a scegliere. Le gambe che non reggevano, gli occhi pesanti, la sensazione che il mio corpo avesse semplicemente smesso di assecondarmi». Una scelta di rispetto verso se stessa che, in un mondo che spinge sempre ad apparire, non è scontata.
La Nostra Posizione
Secondo noi di Inciucissimo, la questione è semplice. Gli attori devono avere la priorità assoluta. Il cinema deve restare al centro di un festival che si chiama Mostra del Cinema. Su questo siamo d’accordo con chi protesta.
Ma la rabbia va diretta nel posto giusto. Non verso chi accetta un invito e fa il proprio lavoro. Verso chi ha costruito un sistema in cui un’attrice vera come Nina Dobrev viene allontanata dal red carpet per fare posto alla macchina commerciale. Quello è il problema. Tutto il resto è solo il sintomo.
L’Inciucio
Inciucioni miei, l’anno prossimo succederà di nuovo. Si aprirà Venezia, arriveranno gli influencer, partirà l’indignazione. E noi saremo qui a ricordarlo: la colpa non è loro. È del sistema che li ha invitati. E finché quel sistema resta in piedi, gli influencer sul red carpet ci saranno sempre. Arrabbiatevi con chi di dovere.