Dal podcast Non è la Tv di FanPage, il vincitore di Sanremo 2010 non risparmia nessuno — ospiti internazionali, big con decenni di carriera e un vocal coach che ha accettato un incarico impossibile.
Inciucioni miei, finita la settimana di Sanremo, inizia quella dei verdetti. Non quelli della giuria — quelli di chi non aveva un microfono sul palco ma lo ha trovato altrove. Valerio Scanu è ospite del podcast Non è la Tv di FanPage, e in pochi minuti dice quello che in molti pensavano e nessuno aveva detto ad alta voce.
Alicia Keys e Achille Lauro
Partiamo dagli ospiti. Alicia Keys — una delle grandi star internazionali portate da Carlo Conti — non è piaciuta a Scanu. Per nulla: «Non mi è piaciuta per nulla, ha cantato malissimo. Sarà L’Aurora l’ha fatta male, è stata proprio… però non si può dire. Tecnicamente era spesso crescente».
Su Achille Lauro invece non ha dubbi: l’autotune c’era — e si sentiva. «Ma certo che aveva l’autotune e pure a bomba, in maniera spudoratissima, sembrava Cher in Believe».
Su questo, però, permetteteci una nota personale. Scanu ha torto — almeno in parte. Achille Lauro a Sanremo 2026 ha fatto qualcosa che va ben oltre l’intonazione. Nella seconda serata, in total white, ha cantato Perdutamente — il brano che la madre di Achille Barosi, uno dei ragazzi morti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, aveva intonato accanto alla bara del figlio nella basilica di Sant’Ambrogio. Accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi, ha fermato l’Ariston. La platea in silenzio, gli occhi lucidi, la standing ovation finale. Lauro stesso, visibilmente commosso, ha detto: «Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa può aver confortato anche solo una persona e fatto del bene, per noi era un dovere». Autotune o no — quel momento ha toccato le corde di chiunque lo abbia visto. E noi non lo dimentichiamo.
Gli insospettabili
Poi Scanu abbassa la voce — metaforicamente — e si avvicina al punto più scottante: «Potrei dire delle cose per le quali potrei rischiare l’ennesima querela. Infatti non vorrei fare i nomi».
Alla fine i nomi arrivano lo stesso. Perché Andrea Parrella, Grazia Sambruna e Stefania Rocco insistono — e lui cede: «Raf? Non c’è solo Raf, ma altri cantanti insospettabili. Elettra Lamborghini? Credo di sì, ma io parlo di insospettabili. Ho sentito delle esibizioni ritoccate in maniera importante. Patty Pravo? Beh, diciamo che lei ha cantato bene, rispetto a come canta di solito. Non dico che abbiano usato l’autotune, ma ho sentito dei netti miglioramenti ed è come quando vedi quelle foto post-prodotte e pensi “ma questa che ha fatto?!”. Poi scopri che hanno scaricato FaceApp».
Il riferimento agli «insospettabili» — big con decenni di carriera che sono diventati improvvisamente precisissimi — è il più esplosivo. Scanu non fa tutti i nomi. Ma quelli che fa sono già sufficienti.
Chi è stato dal vivo
Non è solo una lista di accusati — Scanu scagiona anche chi, secondo lui, ha cantato davvero senza aiuti. E lo fa con altrettanta precisione: «Se Masini ha usato l’autotune a Sanremo? No, lui no! Serena Brancale non ha dato il 100%, non ha mostrato quello di cui è capace. Il brano è molto difficile e un po’ esoso. Quella canzone è un esercizio vocale importante, sembra proprio una lezione di canto con tanti cambi di registro, che se hai un abbassamento di voce o una tensione emotiva, crolli. Però le sue imprecisioni ci stanno. Lei poi usa zero autotune. E dico zero autotune perché ci sono degli inaspettati che lo usano. Se Arisa lo usa? No. Anche Tommaso Paradiso era dal vivo totalmente senza autotune, si sentivano imprecisioni e respiri ed è giusto. Levante? No, non è nemmeno lei. Malika? Anche lei era dal vivo, è facilissimo capire chi sono quelli con l’autotune».
Fedez e Jurman
Il capitolo finale riguarda Fedez e la sua collaborazione con il vocal coach Luca Jurman, avviata a poche settimane dall’inizio del Festival. Scanu non capisce la scelta — né da parte di Fedez né da parte di Jurman, da anni una delle voci più critiche sull’uso dell’autotune: «Non capisco perché Jurman abbia fatto il maestro di canto di Fedez. Quando ho letto ho pensato che fosse Lercio. Ma siamo sicuri che alla fine l’abbia davvero fatto?»
Vale la pena aggiungere che anche la giornalista Grazia Sambruna, presente in studio, ha commentato la vicenda su X: «Luca Jurman, dopo anni di lotta dura senza paura all’autotune e ai cantanti che oramai sono tutti stonati signora mia, “l’arte del canto” te la insegna. Anche in tre settimane. Come se fosse perfettamente plausibile. Se glielo chiede un milionario, ovvio».
L’inciucio
Inciucioni miei, Valerio Scanu fa questo da anni — e lo fa con una coerenza che in pochi hanno. Ha vinto Sanremo nel 2010 cantando dal vivo, senza autotune, in un’epoca in cui uscire da Amici non era considerato abbastanza figo per essere preso sul serio. Oggi dà i voti agli altri — e lo fa con la stessa schiettezza di sempre. Sarà antipatico, sarà scomodo, sarà fuori moda. Ma almeno dice quello che pensa. E in un mondo in cui tutti si autocensurano per non perdere amici e follower, questo conta ancora qualcosa.



