Valeria Marini ritrova la mamma: la telefonata che nessuno si aspettava

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Inciucioni miei, preparatevi perché questa fa più male di una rottura a Natale.

Per più di un anno Valeria Marini e sua madre Gianna Orrù non si sono rivolte parola.

Un silenzio durissimo, di quelli che ti mangiano l’anima.

Ogni tentativo finiva male:

– a Pasqua, con Mara Venier che provava a farle riabbracciare,

– in tv, dove la signora Gianna parlava di “cose gravi”,

– e fuori, dove Valeria crollava ogni volta che usciva un’intervista della madre.

La Orrù era stata chiara:

“Io certi torti non li supero.”

Punto.

E Valeria, la nostra Queen stellare, lo sentiva tutto quel gelo.

Pensate che chi l’ha vista dopo Domenica In ha raccontato che era proprio distrutta:

“È impossibile che una madre e una figlia non si parlino.”

Così diceva, con gli occhi lucidi.

Valeria ha provato ogni strada:

è andata sotto casa, ha chiamato mille volte, ha pregato, ha sperato.

Quando ha capito che non bastava…

ha preso l’aereo ed è volata a Medjugorje.

Lì ha chiesto una cosa sola:

“Fammi ritrovare la mia mamma.”

E inciucioni miei, la grazia è arrivata.

Perché adesso, finalmente, la pace c’è.

A raccontarlo è stata lei, a BellaMa, mentre parlava del suo percorso di fede e della condanna all’uomo che avrebbe truffato sua madre:

“Lei è sempre stata una grande mamma. Ha sofferto tantissimo.”

E poi la frase che nessuno si aspettava:

“Sì, abbiamo riparlato. Prima della diretta l’ho chiamata. Mi ha chiesto di non parlare di lei in pubblico.”

Capite il livello?

La prima telefonata prima di entrare in studio… è alla mamma.

Valeria non entra nei dettagli — rispetta la richiesta della Orrù — ma il sorriso le scappa, ed è quello di una figlia che si è tolta un macigno dal cuore.

E poi aggiunge:

“Spero di passare il Natale in famiglia. L’anno scorso è stato tremendo.”

E noi lo sappiamo, inciucioni miei:

quando Valeria dice “tremendo”, vuol dire che davvero ha sofferto tanto.

Ma adesso la luce si è riaccesa.

E la nostra stellona… è tornata a brillare.

E stavolta, inciucioni miei, il miracolo è arrivato, dopo un gelo così lungo che pensavamo non finisse più.

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