Inciucioni miei, oggi nello studio di Uomini e Donne è volata un’energia che manco quando litigavano Gemma e Tina.
Perché sì: Maria De Filippi, quella che parla con la calma di un cardiologo, oggi ha sbottato.
E il destinatario? Marco Veneselli, il corteggiatore “più indeciso d’Italia”.
Tutto parte dall’esterna con Sara Gaudenzi: carina, intensa, anche piacevole… finché lui non se ne esce con la frase che ha fatto gelare metà studio.
Dice che “non riesce ad abbracciarla” perché l’ha vista baciare Jakub.
E fin qui… ok, sei geloso.
Ma come gli ricordano sia Ciro che mezzo parterre: sei TU che corteggi LEI, non il contrario.
Il problema è che Marco è fermo come un soprammobile.
Sara prova a capirlo, lui crea muri su muri, e l’atmosfera diventa quella tipica dei primi 10 minuti di una rottura.
A quel punto Maria interviene.
E quando lo fa… BOOM.
«Questo programma forse non fa per te» gli dice.
E poi, guardandolo ballare… anzi, NON ballare:
«Ma che fai là seduto? Vai da lei! Perché non ti muovi? Sei scemo?
Da fuori ti guardavo e fissavi nel vuoto! Ma guarda sto scemo che non si alza!»
Lo studio ride imbarazzato, Sara è a metà tra il nervoso e la tristezza, e Marco continua a dire di essere “particolare”.

Particolare?
Sara lo traduce così: “Ok, ma dimmi almeno che sei qui per ME, non per migliorare te stesso come in un corso motivazionale”.
E infatti, spoiler freschissimo dalle registrazioni:
Marco e Sara litigheranno ancora, e lei gli farà presente chiaramente che non è lì per fargli da psicologa, ma per vivere una storia.
Intanto, il web si sta dividendo:
c’è chi dice che Marco sia timido e non abituato ai ritmi del programma,
e chi è convinto che “così Sara tra una puntata lo manda a casa”
Maria, però, l’ha capito: tra i due potrebbe nascere qualcosa, ma solo se lui si sveglia.
Perché se resta seduto anche durante i balli… altro che love story:
Sara tra un po’ gli manda un piccione viaggiatore per comunicare.
Ora resta da vedere se Marco farà quel benedetto “passo verso”, come dice Maria,
oppure se preferirà continuare a guardare, muto, come gli spettatori da casa.


