12.500 euro al mese, tre figli, un commercialista nominato dal tribunale e una data cerchiata in rosso sul calendario: 21 marzo 2026. Il caso Totti-Blasi entra nella sua fase finale — ma la pace è ancora lontanissima.
Inciucioni miei, pensavate che la saga Totti-Blasi fosse finita? Illusione. Da quando Francesco Totti e Ilary Blasi hanno annunciato la separazione nel luglio 2022, la macchina della giustizia si è messa in moto quindici volte — tra ricorsi civili e penali, denunce, archiviazioni, controricorsi. Quindici. E ora, mentre si avvicina la data ufficiale del divorzio, si apre un nuovo fronte: l’assegno di mantenimento per i figli. Perché Totti vuole pagare meno. E ha i suoi motivi per chiederlo.
Il divorzio: 21 marzo 2026, una data cerchiata in rosso
Prima di tutto, facciamo il punto della situazione. Il divorzio ufficiale tra Francesco Totti e Ilary Blasi è fissato per il 21 marzo 2026 — davanti al giudice Simona Rossi, prima sezione civile del Tribunale di Roma. Quel giorno, i due ex coniugi firmeranno davanti al giudice e il matrimonio sarà definitivamente chiuso dal punto di vista legale.
Perché proprio adesso? Perché Ilary ha fretta. La conduttrice del Grande Fratello 2026 ha una relazione stabile da tre anni con Bastian Müller — imprenditore tedesco 38enne, erede di una famiglia nel settore delle perforazioni, che le ha già regalato un anello di fidanzamento. Le nozze sarebbero in programma per giugno 2026. Per sposarsi, però, bisogna essere divorziati. E quindi il 21 marzo diventa una data fondamentale.
Totti, dal canto suo, non ha in programma di risposarsi — la relazione con Noemi Bocchi procede bene, ma le nozze non sono all’ordine del giorno. Eppure si è presentato puntuale all’appuntamento con il tribunale.
12.500 euro al mese: troppi, secondo Totti
Il nodo centrale della prossima udienza — prevista tra fine maggio e inizio giugno — è l’assegno di mantenimento. Attualmente Francesco Totti versa ogni mese 12.500 euro per i tre figli: Cristian, 19 anni, Chanel, 18 anni, e Isabel, che a marzo compirà 10 anni.
La difesa dell’ex capitano della Roma è pronta a chiederne una drastica riduzione. Il ragionamento è questo: se due figli su tre sono economicamente autonomi, perché il padre deve continuare a mantenerli come se fossero ancora minorenni senza reddito?
Come riportato dal Messaggero: «Resterebbe a carico del padre solo la terza figlia, Isabel, che il mese prossimo compirà 10 anni.»
Cristian: dalla curva giallorossa alla scrivania della Longarina
Il primogenito Cristian Totti ha 19 anni e ha scelto di seguire le orme del padre — non come calciatore professionista, ma nel mondo del calcio. È entrato nel direttivo della scuola calcio Longarina, la società fondata dalla famiglia Totti, dove ricopre un ruolo operativo con uno stipendio regolare.
Per i legali di Francesco Totti, questo è sufficiente a considerarlo economicamente autonomo. Un figlio maggiorenne con un lavoro nel settore di famiglia non può continuare a ricevere un assegno di mantenimento come se fosse ancora alle medie.
Chanel: da influencer a Pechino Express
Il caso più interessante — e più mediatico — è quello di Chanel. La secondogenita, 18 anni, ha costruito una carriera da influencer con oltre 500mila follower sui social, collaborando con una società specializzata nel settore. Un’attività che le ha già garantito un reddito significativo.
Ma c’è di più. Il 12 marzo 2026, Chanel Totti debutterà in televisione partecipando a Pechino Express — il reality di Sky in cui i concorrenti viaggiano in coppia attraverso rotte esotiche con un budget minimo. Il suo partner? Filippo Laurino, figlio di Graziella Lopedota, manager di Ilary Blasi. Una coppia che porta il nome de «I Raccomandati» — e già il soprannome fa sorridere, visto chi sono i genitori.
Secondo il settimanale Chi: «La partecipazione di Chanel sembra aver convinto la produzione e tutto il gruppo di lavoro: modi schietti e spontanei di mamma Ilary e battuta pronta come papà Francesco Totti. ‘È lei la sorpresa di questa edizione’, assicurano. E potrebbero esserci nuovi progetti in tv nei prossimi mesi.»
Insomma: Chanel ha un reddito da influencer, un cachet da Pechino Express e probabilmente altri progetti in arrivo. Per i legali di Totti, questo la rende pienamente autosufficiente.
Il commercialista del tribunale: chi decide davvero
La parola finale, però, non spetta né a Totti né ai suoi avvocati. Il Tribunale di Roma ha nominato un consulente tecnico d’ufficio — un commercialista — con il compito di fornire una fotografia aggiornata al 2026 dei redditi e del patrimonio di entrambi gli ex coniugi.
Sarà questa perizia a determinare se le condizioni per ridurre l’assegno esistano davvero. Il giudice non si fiderà solo delle dichiarazioni delle parti — vorrà i numeri. E quei numeri, al momento, sono ancora in fase di raccolta.
Le infiltrazioni d’acqua: un altro fronte aperto
Come se non bastasse, inciucioni miei, c’è anche un’altra causa in corso tra i due — e questa riguarda la casa dove Ilary vive con i figli. La villa all’Eur è di proprietà di Francesco Totti, ma la conduttrice ci abita con i tre ragazzi. E da qualche tempo ci sono infiltrazioni d’acqua.
Chi deve pagare per sistemarle? Questa è la domanda al centro di un’altra causa tecnica. Se si tratta di manutenzione ordinaria, tocca a Ilary — che abita lì. Se si tratta di manutenzione straordinaria, tocca a Totti — che è il proprietario. Un altro tecnico dovrà stabilirlo.
Quello che ha fatto particolarmente arrabbiare Totti, secondo le fonti, è che la citazione in giudizio di Blasi su questa questione è stata pubblicata il giorno dopo la strage di Crans Montana. Un tempismo che, per Totti, è stato difficile da digerire.
L’ultima battaglia legale: l’abbandono di minore archiviato
E mentre si preparano nuovi fronti, uno si è appena chiuso — con una sconfitta per Ilary. Il 17 febbraio 2026, il gip del Tribunale di Roma ha respinto l’opposizione della conduttrice alla richiesta di archiviazione della Procura nell’ambito del fascicolo per abbandono di minore.
La denuncia riguardava un episodio del 26 maggio 2023: Totti e Noemi Bocchi avrebbero lasciato soli in casa i figli per circa tre ore. La Procura aveva chiesto l’archiviazione, Blasi si era opposta. Il gip ha dato ragione alla Procura. Fascicolo chiuso.
Quindici battaglie legali. Una archiviata, le altre in corso. E il divorzio non è ancora firmato.
L’inciucio
Inciucioni miei, la storia di Totti e Blasi è una di quelle che seguiamo da anni con un misto di curiosità e malinconia. Curiosità, perché ogni capitolo porta nuovi colpi di scena — le infiltrazioni, Pechino Express, il commercialista del tribunale. Malinconia, perché dietro ogni udienza, ogni ricorso, ogni articolo di giornale ci sono tre ragazzi — Cristian, Chanel e Isabel — che stanno crescendo con i genitori che si fronteggiano in aula.
Cristian lavora nella scuola calcio di famiglia. Chanel debutta in televisione. Isabel compirà dieci anni il mese prossimo. La vita va avanti, anche quando i genitori non riescono a trovare la pace.
Il 21 marzo 2026 sarà una data importante — la fine legale di un matrimonio che ha tenuto banco per vent’anni. Ma la pace vera, quella che si misura non nei tribunali ma nei rapporti umani, sembra ancora lontana.
Noi di Inciucissimo saremo qui a seguire ogni sviluppo.


