STEFANO DE MARTINO E ROCÍO MUÑOZ MORALES TUTTA LA VERITÀ.

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Inciucioni miei, in mezzo alla bufera Signorini, quasi passava sotto traccia un altro inciucio bello succoso: quello di Rocío Muñoz Morales e Stefano De Martino. Perché mentre tutti avevano gli occhi puntati altrove, zac, spunta fuori la scena che ha fatto partire i titoli e i commenti: Rocío fotografata mentre usciva dal portone di casa di Stefano. E voi pensavate di esservela scampata? No. Noi di Inciucissimo siamo qui. E oggi siamo qui a mettere le cose in chiaro e a dire la verità, tutta la verità, soltanto la verità.

Perché da quando Stefano ha chiuso con la sua ultima frequentazione estiva, i siti hanno iniziato a sparare nomi come se stessimo facendo la lista della spesa. Ogni settimana spunta una nuova fidanzata, un ritorno di fiamma, un colpo di scena, una ricostruzione epica. E il risultato è sempre lo stesso: un caos totale, dove nessuno capisce più niente e tutti parlano come se avessero le prove in tasca.

Prima era il solito film che conoscete a memoria. Qualcuno ha rispolverato Emma e ha ricominciato con la telenovela del “si sono rivisti” “si sono risentiti” “si sono guardati” “si sono capiti senza parlare”. Poi, appena ti giri, ecco che rientra in scena Gilda Ambrosio, e lì parte la narrazione più esagerata dell’anno: c’è chi ha scritto addirittura che Gilda sarebbe l’amore della vita di Stefano. E attenzione, perché qui la cosa è più sottile di come la raccontano: è vero che tra loro c’è un legame forte, ma è un amore diverso, di quelli che assomigliano più a un’alleanza, a una complicità totale, a un’amicizia che ti salva e ti conosce meglio degli altri. Non è detto che ogni amore debba per forza diventare una coppia con tanto di foto mano nella mano e didascalia a cuore.

E mentre un pezzo di web giura che l’amore della vita è Gilda, un altro pezzo è convinto che l’amore della vita sia Emma. Come se Stefano fosse obbligato a scegliere un “amore della vita” per contratto, come se senza quella targhetta non potesse andare avanti. Ma Stefano, Inciucioni miei, in questo momento non è dentro un romanzo rosa. È dentro la sua vita, che è un’altra cosa.

E infatti negli ultimi giorni il nome che sta girando con più insistenza è quello di Rocío Muñoz Morales, l’ex compagna di Raoul Bova. E qui la gente si è scatenata: “sono fidanzati” “è ufficiale” “è nata una nuova coppia” “stavolta è quella giusta”. Calma. Fermiamoci un attimo e respiriamo.

La verità, quella vera, è molto più semplice e molto meno cinematografica. Stefano e Rocío non sono fidanzati. Non c’è nessuna storia seria, nessun progetto di coppia, nessun “adesso vi presento la mia nuova donna”. Se si piacciono? Può darsi. Se c’è stato un flirt? È possibile. Se ogni tanto si vedono, escono, si divertono e si fanno compagnia? Non mi stupirebbe per niente. Ma chiamarla relazione è un’altra cosa, e al momento non ci siamo proprio.

Mettiamola così, senza finti moralismi e senza farsi prendere dalla fantasia: sono amici speciali. Si vedono, si piacciono, si fanno bene in un momento in cui entrambi arrivano da relazioni importanti e vogliono soltanto leggerezza. Fine. Nessun fidanzamento, nessun annuncio, nessun “insieme per sempre”. Solo due persone adulte che, se gli va, si scelgono per passare del tempo piacevole. E se domani non gli va più, ciascuno torna alla sua vita senza drammi e senza comunicati.

E vi dico anche un’altra cosa. In questo periodo Stefano ha cose più grandi a cui pensare. Lavora tantissimo, è in una fase in cui tutto quello che tocca diventa un argomento, un titolo, una discussione. E quando succede questo, l’ultima cosa che vuoi è trasformare la tua vita privata in un circo con le telecamere puntate. Soprattutto se quello che stai vivendo è, appunto, una frequentazione leggera, non una storia con la S maiuscola.

Quindi no, Inciucioni miei. Nessun ritorno di fiamma ufficiale, nessuna “scelta definitiva”, nessuna Rocío che diventa la nuova fidanzata da copertina. E allo stesso tempo, niente crociate: se si divertono, meglio per loro. Se si stanno conoscendo senza pressioni, meglio ancora. Ma smettiamola di incollare etichette a caso e di inventare grandi amori dove, molto spesso, c’è soltanto il bisogno normalissimo di stare bene.

E adesso basta, che qua la gente si fidanza più nei titoli che nella vita vera. Inciucioni miei, alla prossima.

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