SONIA BRUGANELLI E LA DEDICA ALLA FIGLIA SILVIA PER I 23 ANNI: “SONO STATA MOLTO MENO DI CIÒ CHE AVRESTI MERITATO DA SUBITO”

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Inciucioni miei,

stavolta non si parla di polemiche, frecciatine o teatrini social: Sonia Bruganelli ha pubblicato un post per il compleanno della figlia Silvia, che ha compiuto 23 anni, e ha messo tutti in modalità fazzoletto. Silvia è la primogenita avuta con Paolo Bonolis e, nelle parole di Sonia, c’è un mix potente di amore, sensi di colpa, paura e gratitudine.

Sonia Bruganelli, infatti, ha ricordato che la nascita di Silvia ha segnato un prima e un dopo. Sonia Bruganelli ne aveva già parlato a Verissimo raccontando un pezzo molto intimo: “Quel giorno è cambiata completamente la mia vita”. E non è il classico racconto zuccheroso da cartolina. Sonia Bruganelli ha detto che l’ultimo mese di gravidanza è stato “allucinante” e che non ha foto di Silvia appena nata perché aveva paura, in qualche modo, di affezionarsi. Sonia Bruganelli ha spiegato di averle fatto le prime foto a quattro mesi e di non essersi sentita “una mamma emotivamente all’altezza di quella situazione così difficile”.

Dietro quelle frasi c’è anche un contesto durissimo: alla nascita di Silvia sarebbe stata diagnosticata una grave cardiopatia e, nonostante l’intervento immediato, durante quest’ultimo Silvia avrebbe avuto un’ipossia che le ha causato danni neurologici permanenti. Parole pesanti, una realtà che non si addolcisce con due filtri e una didascalia.

Eppure, in mezzo a tutto questo, Sonia Bruganelli racconta un legame che nel tempo si è costruito e si è fatto solido. Nel post, Sonia Bruganelli riassume il senso di Silvia nella sua vita con una frase secca e gigantesca: “Mi hai reso madre. Hai stravolto la mia vita”.

Poi arriva il pezzo che fa più male e più bene insieme, perché Sonia Bruganelli non si mette sul piedistallo: si mette a nudo. Sonia Bruganelli scrive che Silvia le ha sorriso dopo mesi e che anche Sonia Bruganelli le ha sorriso dopo mesi. Sonia Bruganelli confessa: “Ho avuto paura di perderti. Mi hai persa più volte”. E poi la frase che ha fatto il giro ovunque, quella che pesa come un macigno ma suona come una promessa: “Sei molto, ma molto di più di ciò che avrei mai immaginato. Sono stata molto, ma molto meno di ciò che avresti meritato da subito”.

Non finisce lì, perché Sonia Bruganelli chiude con una data e un significato personale chiarissimo: “Sono anni ormai che siamo finalmente noi e oggi, per me, il 23 dicembre è il giorno in cui la vita ha voluto regalarmi me stessa”.

Insomma, Inciucioni miei: quando Sonia Bruganelli parla di Silvia, non sta recitando. Sta ricordando una storia che non è stata semplice, che è stata piena di paura e di fatica, ma che alla fine ha lasciato una cosa sola al centro: Silvia, e quell’amore che non fa scena, ma resta.

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