Inciucioni miei, mancano ancora settimane al Festival ma l’aria già pizzica. Perché tra le trenta artiste e gli artisti chiamati a giocarsi Sanremo 2026 spuntano due nomi che, oltre al palco, condividono pure una storia sentimentale che fa rumore: Arisa e Serena Brancale.
A lanciare la voce è Alberto Dandolo nella rubrica I buoni, i belli, i cattivi del settimanale Oggi: tra le due cantanti ci sarebbe una tensione tutt’altro che musicale. Il motivo? Un ex in comune che, a quanto pare, non è rimasto solo un capitolo chiuso in un cassetto.
Il nome è quello di Walter Ricci, musicista e cantante con radici napoletane. Nato a Napoli nel 1989, si è appassionato presto alla musica: da giovanissimo si è messo in luce nel jazz e nel 2006 avrebbe vinto il Premio Nazionale Massimo Urbani. Poi è arrivata anche una vetrina televisiva: nel 2009 è comparso a Domenica In come vocalist nell’orchestra diretta da Pippo Caruso.
E veniamo al punto caldo. Ricci ha avuto una relazione lunga con Serena Brancale, durata cinque anni, con tanto di incroci professionali oltre che sentimentali. Più di recente, invece, avrebbe vissuto una storia con Arisa, raccontata come intensa ma piena di scosse, fino alla rottura.
Lui, nel confermare la fine della relazione, avrebbe spiegato che non c’entrano drammi o colpi bassi: due carriere in corsa, ritmi complicati, zero routine. Tradotto: stare insieme diventava un’impresa. E parlando della Brancale avrebbe sottolineato che oggi resta un rapporto fatto di affetto, amicizia e rispetto.
Dal lato di Arisa, invece, sarebbe arrivata una frase che suona come una lama: l’idea che lui fosse preso soprattutto dal personaggio, non dalla persona. Una dichiarazione amara, che lascia intendere più disillusione che rancore. E intanto lei, sempre negli stessi racconti, avrebbe anche detto di essersi rimessa in gioco cercando l’amore perfino sulle app di incontri.
Ora, con entrambe in orbita Sanremo, basta poco perché ogni sguardo dietro le quinte diventi un romanzo. E si sa: sul palco cantano le canzoni, ma dietro le quinte cantano gli inciuci.


