Carlo Conti tra i 500mila e i 600mila euro, Laura Pausini intorno ai 250mila — ma il suo staff smentisce tutto. I Big in gara non prendono un cachet: prendono un «rimborso spese» da 75mila euro. Facciamo i conti.
Inciucioni miei, a Sanremo si parla di musica, di look e di gossip. Ma ogni anno, puntuale come il green carpet, torna la domanda che tutti si fanno: quanto guadagnano davvero i protagonisti dell’Ariston?
Carlo Conti: tra 500mila e 600mila euro
In cima alla lista c’è lui — Carlo Conti, conduttore e direttore artistico. Un doppio incarico che inizia mesi prima della prima serata, tra selezione degli artisti, supervisione editoriale e organizzazione dell’intero evento. Secondo le stime che circolano tra gli addetti ai lavori, il suo compenso complessivo per l’edizione 2026 si aggirerebbe tra i 500mila e i 600mila euro — cifra in linea con quanto percepito nelle ultime edizioni da chi ha ricoperto lo stesso ruolo. La Rai non conferma nulla, ma il dato è riportato da più testate attendibili.
Laura Pausini: circa 250mila euro — ma lo staff smentisce
Discorso diverso per Laura Pausini, co-conduttrice fissa per tutte e cinque le serate. Sul suo compenso è nata una piccola polemica — nei giorni scorsi sono circolate cifre di ogni tipo, tanto che il suo staff è intervenuto pubblicamente con una smentita netta: «Smentiamo categoricamente le cifre che leggiamo in giro e vi invitiamo a non fidarvi delle testate che le riportano.» Dati ufficiali, quindi, non ce ne sono. Le stime più accreditate parlano di circa 250mila euro — cifra paragonabile a quella ricevuta in passato da Tiziano Ferro quando fece l’ospite fisso per tutte le serate. Ma Pausini, a differenza di Ferro, è co-conduttrice. Il che potrebbe significare qualcosa in più.
I co-conduttori: da 25mila a 75mila euro a serata
Ogni sera accanto a Conti e Pausini si alternano volti diversi — Can Yaman, Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo, Irina Shayk, Ubaldo Pantani, Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica. Per la maggior parte, il gettone di presenza oscilla tra i 25mila e i 40mila euro a serata. Per i nomi con richiamo internazionale come Can Yaman e Irina Shayk il compenso potrebbe essere più alto — fino a 75mila euro per una comparsata di pochi minuti. Giorgia Cardinaletti, in quanto dipendente Rai, percepirà invece solo un rimborso spese.
I super ospiti: fino a 100mila euro
Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Alicia Keys, Andrea Bocelli. Per una singola performance sul palco dell’Ariston, i super ospiti musicali possono arrivare a 100mila euro — basandosi sulle dinamiche di mercato e sui compensi delle edizioni precedenti. Adriano Celentano nel 2012 aveva percepito 750mila euro, destinandoli in gran parte in beneficenza. Tempi lontani.
I Big in gara: non un cachet, ma un «rimborso spese»
E qui arriva il dettaglio che sorprende sempre. I 30 cantanti in gara non percepiscono un vero cachet artistico. Quello che ricevono si chiama rimborso spese — e per il 2026 ammonta a circa 75mila euro a testa. Una cifra che serve a coprire produzione, alloggio, staff, costumi e tutto quello che ruota intorno alla partecipazione al Festival. Non male — ma tecnicamente non è un compenso.
La Rai ci guadagna?
Eccome. Nel 2025, a fronte di una spesa di circa 20 milioni di euro, la Rai ha incassato 65 milioni solo dalla pubblicità. Per il 2026 l’obiettivo è 75 milioni — in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. E secondo l’analisi EY-Parthenon, l’impatto economico complessivo del Festival sull’intera filiera vale 252 milioni di euro. Sanremo non è solo uno show. È una macchina economica che si paga da sola — e avanza.
L’inciucio
Inciucioni miei, la prossima volta che qualcuno vi dice che Sanremo è uno spreco di soldi pubblici, fateli leggere questo articolo. La Rai investe 20 milioni e ne incassa 65. I cantanti prendono un rimborso spese da 75mila euro — non un cachet — e in cambio ottengono una visibilità che vale dieci volte tanto. E Carlo Conti? Tra 500mila e 600mila euro per mesi di lavoro, cinque serate in diretta e la responsabilità di tenere in piedi lo show più visto d’Italia. Qualcuno direbbe che se li guadagna tutti.


