Inciucioni miei, Sanremo 2026 sta mettendo insieme un cast che sembra fatto apposta per far parlare più del solito. E non per caso.
Perché non stanno puntando sulla quantità, stanno puntando sull’impatto. Gente che sul palco non “passa”: resta. E le tre mosse più chiacchierate raccontano proprio questo: Ferilli nel cuore della serata cover, Pausini come volto fisso con Conti, Argentero all’Ariston con una missione precisa legata alla fiction.
SABRINA FERILLI TORNA ALL ARISTON MA NON FA LA DECORAZIONE
Sabrina Ferilli rientra a Sanremo dopo l’esperienza sul palco con Amadeus nel 2022, ma questa volta non sarà co-conduttrice: secondo le anticipazioni, la rivedremo nella serata del venerdì, quella delle cover, accanto a Tommaso Paradiso.
La notizia non è che c’è Ferilli. La notizia è quando c’è: nel venerdì delle cover, la serata in cui tutti provano a prendersi un pezzo di attenzione. Perché il venerdì non è una serata come le altre: la gara si mette in pausa e conta una cosa sola, chi riesce a lasciare il segno.
Con Tommaso Paradiso il discorso cambia, perché non è un abbinamento casuale: RaiNews lo inserisce in un Festival costruito tra ritorni, debutti e generazioni che si incrociano.
Quindi Ferilli non si ritrova accanto a un nome qualunque. E a quel punto la domanda è una sola: che cosa si inventano insieme?
Vanity Fair parla di “sorpresa”, ma non entra nei dettagli. Ed è proprio lì che si accende la curiosità: perché Ferilli sul palco non la incastri in uno schema fisso. Può far ridere in dieci secondi, oppure dire due cose e cambiare l’umore della sala.
LA SERATA COVER 2026 È UNA BESTIA A PARTE E QUESTO CONTA
Qui va capito un dettaglio che molti ignorano: la serata cover ha un vincitore suo, ma non cambia la classifica finale del Festival. È una sfida dentro la sfida: ti prendi il trofeo del venerdì, ma non ti sposta la vittoria del sabato.
Risultato: il venerdì diventa il posto perfetto per fare spettacolo vero, perché puoi rischiare di più. E se ci piazzi Sabrina Ferilli, che di palco e tempi ne mastica, hai già capito che non stanno pensando a un passaggio veloce.
LAURA PAUSINI NON FA UNA SERATA SOLA SI PRENDE TUTTO IL FESTIVAL
L’altra mossa, quella grossa, è Laura Pausini: non “ospite”, non “passo e saluto”, ma al fianco di Carlo Conti per tutte e cinque le serate, dal 24 al 28 febbraio 2026.
Nell’annuncio, Carlo Conti ha sottolineato: “Ringrazio Laura per aver accettato subito con entusiasmo il mio invito”.
E Pausini lo riassume con una frase che è già una dichiarazione: “Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura.”
Questo è il punto: Pausini non arriva per fare presenza, arriva con un carico emotivo vero, perché Sanremo per lei non è una tappa qualunque. E infatti l’annuncio è stato trattato come una notizia centrale, non come un pettegolezzo.
E in più Conti ha già detto che, insieme a loro, sul palco si alterneranno altri co conduttori e co conduttrici. Quindi non è “Laura e basta”: è Laura come presenza fissa, e attorno il resto che cambia ogni sera.
IL DUETTO PAUSINI ACHILLE LAURO E QUEL TITOLO CHE HA GIÀ ACCESO LE CHIACCHIERE
Laura Pausini duetterà con Achille Lauro durante il Festival, sulle note di 16 marzo, brano collegato al progetto Io Canto 2.
L’abbinamento è forte perché mette insieme due mondi diversi: Pausini come garanzia, Lauro come scossa. E questo, a Sanremo, conta.
LUCA ARGENTERO ALL ARISTON NON COME ATTORE E BASTA
E poi c’è Luca Argentero: non nei panni del co conduttore, ma ospite con una veste specifica, raccontata così: ambasciatore della fiction italiana nel mondo.
La storia qui è doppia: Argentero a Sanremo c’è già stato (ospite nel 2015) e nel 2022 era stato annunciato ma dovette rinunciare per un lutto familiare. Stavolta, invece, ci sarà.
l’Ariston non si limita alla musica, ma resta una vetrina enorme per la Rai e per quello che produce. E se ci metti il volto più riconoscibile delle fiction più seguite degli ultimi anni, stai mandando un messaggio preciso: “questa roba qui la portiamo in prima serata, davanti a tutti”.
IL RESTO DEL PACCHETTO CHE FA CAPIRE COME VOGLIONO MUOVERSI
Fuori dal palco principale, Sanremo 2026 ha già una cornice bella definita.
PrimaFestival: alla conduzione ci sono Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey, con il compito di accompagnare il pubblico prima della diretta e raccontare il dietro le quinte. DopoFestival: torna Nicola Savino, affiancato da Aurora Leone e Federico Basso, con Enrico Cremonesi per la parte musicale. E poi la mossa “esterna” che ormai è un pezzo fisso del racconto sanremese: Max Pezzali ospite fisso sul palco della nave, annunciato da Conti al Tg1.
Queste cose, messe insieme, dicono una cosa sola: il Festival non vuole essere solo le canzoni in gara, vuole essere una macchina che parte prima, finisce dopo e ti tiene dentro per ore.
QUINDI CHE SANREMO CI STIAMO ASPETTANDO
Se metti in fila i pezzi:
Ferilli nel venerdì delle cover con Paradiso Pausini presenza fissa per cinque sere Pausini che canta con Lauro Argentero in versione “missione fiction”
…non è un elenco di ospiti. È un’idea di Festival: meno formalità, più momenti disegnati apposta per diventare argomento.
E la serata cover, con quel regolamento che la rende una gara separata, è il terreno perfetto per far succedere qualcosa di davvero imprevedibile.


