ROSANNA BANFI E IL TUMORE SCOPERTO PER CASO LA PAURA LA CORSA AI CONTROLLI E IL FINALE CHE TIRA UN SOSPIRO

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Inciucioni miei, stavolta l’inciucio lascia spazio a un racconto che stringe lo stomaco ma insegna tanto. Rosanna Banfi, ospite a Verissimo insieme a papà Lino, ha deciso di raccontare senza filtri come ha scoperto di avere un nuovo tumore e perché, ancora una volta, la tempestività le ha salvato la vita.

Tutto parte da un dettaglio che sembrava quasi banale. Da mesi Rosanna aveva una tosse che non passava. Una tosse insistente, fastidiosa, che non le dava pace. Dentro di lei però è scattato un campanello preciso, un ricordo difficile da ignorare. Il pensiero è andato a Eleonora Giorgi e a quella tosse persistente di cui aveva parlato anche il figlio Andrea nel suo libro. Un’associazione che l’ha spinta a non far finta di niente.

Così arrivano i primi controlli. A luglio Rosanna si sottopone a una tac e dai risultati emerge una famosa ombra a vetro smerigliato nei polmoni. Una di quelle situazioni ambigue che tengono col fiato sospeso. Poteva essere tutto e il contrario di tutto. Un post Covid, una semplice infezione oppure qualcosa di molto più serio. Il professore le consiglia di aspettare tre mesi e rifare gli esami in autunno.

Ma l’ansia non aspetta i calendari. La tosse continua e dentro di lei cresce la sensazione che qualcosa non torni. A settembre decide di anticipare i tempi e tornare dai medici. Quella scelta, fatta più con l’istinto che con la calma, si rivelerà decisiva. Dopo essersi confrontati, i medici decidono di intervenire chirurgicamente. Ed è lì che arriva la verità. Non era un’infezione. Era un tumore maligno.

La notizia fa paura, ma il racconto prende subito un’altra piega. Il tumore era minuscolo, appena sette otto millimetri. Così piccolo da non aver intaccato i linfonodi. Una fortuna enorme, come ha spiegato lei stessa, perché questo le ha evitato cure successive. Niente terapie, niente percorsi lunghi e devastanti. Solo l’operazione e tanta gratitudine per averlo scoperto in tempo.

E la tosse che aveva fatto scattare l’allarme? Alla fine non c’entrava nulla con il tumore. La soluzione arriva quasi per caso grazie a un racconto di Carlo Verdone. Proprio a Che Tempo Che Fa l’attore aveva spiegato di aver aiutato una donna incontrata in farmacia con un problema simile. Il medico di base di Rosanna collega tutto e individua la causa negli ace inibitori della pastina della pressione, che le provocavano un’infiammazione.

Una storia che fa paura, sì, ma che lascia anche un messaggio chiarissimo. Ascoltarsi, non sottovalutare i segnali e non rimandare. E Rosanna Banfi oggi può raccontarlo con lucidità e con una forza che merita solo rispetto.

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