Inciucioni miei, pare che per Rocío Muñoz Morales sia arrivato il momento di ricominciare. Dopo la fine della storia con Raoul Bova e dopo mesi in cui lui si è mostrato sereno con Beatrice Arnera, ecco che anche Rocío non è più sola come tutti pensavano.
Il nome nuovo? Vittorio Chini.
Un manager romano, sulla cinquantina, molto riservato e lontano da luci e telecamere. Ma vicino a lei, questo sì.
I due sono stati visti insieme alla presentazione del libro dell’attrice, La vita adesso. E tra una foto e una stretta di mano, c’è stato un momento che ha fatto drizzare le antenne a tutti: un abbraccio lungo, stretto, pieno di confidenza. Prima sotto il palco, poi dietro le quinte.
E non è solo un racconto: ci sono proprio le foto pubblicate dal settimanale Chi che hanno immortalato la scena.
Non era un saluto al volo: sembravano due persone abituate a cercarsi.
Chi li ha visti racconta che non è una cosa nata ieri: pare che Rocío e Vittorio si conoscano da tempo e che si frequentino senza far troppo rumore. Un modo tranquillo, senza esagerazioni, perfetto per chi ha già passato periodi complicati sotto i riflettori.
Chi è Vittorio?
Non è uno dello spettacolo, non è un volto noto:
è un professionista stimato nel settore sanitario.
Un uomo tranquillo, serio e, a quanto sembra, molto presente nella vita dell’attrice.
La presentazione del libro
Il libro si chiama La vita adesso e parla proprio di ripartenze. Beh, ieri Rocío sembrava davvero pronta a una ripartenza. E non era sola.
Gli sguardi, le attenzioni, il modo di stargli vicino… tutto faceva pensare che tra loro ci sia qualcosa di più di una semplice amicizia.
E la cosa più interessante?
Non hanno provato a nascondersi.
Nessun atteggiamento imbarazzato, nessun “oddio ci hanno visti”.
Sembravano tranquilli, naturali, come se ormai fosse normale farsi vedere così.
E Rocío che dice?
Niente.
Zero parole, zero conferme, zero smentite.
Ma quando una persona non dice nulla… spesso vuol dire che sta bene così.
E tra noi, inciucioni miei, lo sappiamo:
Un abbraccio vale più di mille parole.


