Inciucioni miei,
a Sanremo basta mezza frase per far partire il panico e la seconda serata del Festival 2026 ne è la prova. Durante l’esibizione di Vincenzo De Lucia, entrato in scena nei panni di Laura Pausini, è arrivata una battuta che ha acceso un sospetto gigantesco: un passaggio di testimone già scritto, già apparecchiato, quasi “confessato” in diretta. E quando succede in diretta, la sensazione è sempre la stessa: o è una gag calcolata al millimetro o qualcuno ha parlato un filo troppo.
Il momento è diventato virale perché De Lucia, mentre imitava Laura Pausini, si è rivolto a Carlo Conti con un tono da finta confidenza, di quelle che fanno ridere perché sembrano gentili e invece ti lasciano un retrogusto di verità. In mezzo allo scambio, è uscita la frase che ha fatto drizzare le orecchie: questo è il tuo ultimo anno, poi passerai il pacco a quell’altro lì. Non un modo di dire generico, non una battuta neutra. Proprio “il pacco”. Proprio nel Festival. Proprio con Carlo Conti davanti.
E qui entra il dettaglio che rende tutto più sospetto. “Il pacco” non è un’immagine buttata a caso. Il pacco è il simbolo di Affari Tuoi, il gioco dei pacchi dell’access prime time di Rai 1. E al timone di Affari Tuoi, oggi, c’è Stefano De Martino. Per questo il pubblico ha fatto due più due in un secondo: De Lucia stava lanciando una frecciata su De Martino, parlando di pacchi, e la stava lanciando proprio a Carlo Conti, che in quel momento è il volto di Sanremo 2026.
Da lì, è partita la teoria che ti aspetti. Se Carlo Conti fosse davvero al suo ultimo Festival, chi potrebbe “prendere il pacco”, cioè raccogliere il testimone, nel 2027? Per tantissimi spettatori la risposta è una sola: Stefano De Martino. Perché è già un volto fortissimo della Rai, ha una conduzione moderna, regge la diretta, sa giocare con il pubblico e soprattutto è già associato, nell’immaginario di tutti, proprio a quel linguaggio lì, quello dei pacchi. E quando un’imitazione si mette a nominare l’ultimo anno e il “pacco” nella stessa frase, diventa complicato liquidare tutto come coincidenza.
Il bello è che la battuta non è rimasta solo nella memoria di chi guardava. Nelle ore successive è stata ripresa e commentata, perché il senso era talmente chiaro da sembrare un messaggio in codice, ma scritto con i pennarelli. C’è anche chi ha raccontato che l’apparizione di De Lucia era stata una sorpresa gestita con grande riservatezza, proprio per non bruciare l’effetto. E se una cosa è top secret fino all’ultimo, capisci bene quanto l’attenzione su ogni parola diventa altissima: qualsiasi battuta può sembrare un indizio.
Ora, mettiamo i piedi per terra. Al momento non c’è un annuncio ufficiale sul conduttore di Sanremo 2027. E infatti la cosa corretta da dire è questa: si tratta di un rumor, di una lettura del pubblico, di una sensazione alimentata da una battuta andata a segno fin troppo bene. Però un fatto resta: quella frase ha funzionato come un interruttore. Ha acceso l’idea del passaggio di testimone e l’ha agganciata a un nome preciso, proprio grazie alla parola “pacco” e al riferimento implicito ad Affari Tuoi.
Quindi la domanda non è solo chi condurrà Sanremo 2027. La domanda vera è un’altra: quella battuta era solo un colpo di teatro o era un modo elegante per dire qualcosa che in Rai già gira nei corridoi? Perché quando un comico centra così bene il bersaglio, o ha intuito l’aria che tira o qualcuno gliel’ha apparecchiata.
Intanto, una cosa è certa. Da ieri, l’idea “Sanremo 2027 a Stefano De Martino” non è più solo una fantasia da social. È diventata una pista. E a Sanremo, quando una pista prende quota in diretta, poi la insegui fino all’ultimo.


