La tiktoker napoletana si racconta a Silvia Toffanin senza filtri: il figlio accoltellato, trent’anni di dipendenza, la prima gravidanza a dodici anni e gli interventi estetici tutti sbagliati. E alla fine ringrazia la conduttrice: «L’unica che è riuscita a farmi piangere».
Inciucioni miei, Rita De Crescenzo è uno di quei personaggi che divide sempre — c’è chi la ama, chi non la sopporta, chi non capisce perché sia diventata così famosa. Ma dopo l’intervista di oggi a Verissimo, una cosa è difficile da negare: questa donna ha vissuto più cose in quarantasei anni di quante molti ne vivano in una vita intera.
«Sono qui per dire basta»: il figlio accoltellato
Si parte dall’episodio più recente — quello che ha portato Rita De Crescenzo sulle prime pagine dei giornali la settimana scorsa. Il 16 febbraio, il figlio diciottenne Francesco Pio — che sui social lei chiama affettuosamente Kekko — è stato accoltellato alla gamba nel quartiere Montesanto di Napoli e portato al pronto soccorso dell’ospedale dei Pellegrini. Prognosi: sette giorni.
In studio, Rita ha raccontato tutto con una calma che sorprende: «Queste cose accadono in tutta Italia e non solo a Napoli. Sappiamo chi è stato. Come mai ha aggredito mio figlio? Per una guardata, uno sguardo tra ragazzi. Sono qui per dire basta! Sono una mamma che ha ricevuto una telefonata terribile, come ne ricevono tante altre mamme. Mi sono spaventata. Mio figlio non ha dato informazioni e non ha collaborato. Ho chiamato la mamma di questo ragazzo per mettere pace e per dare esempio. Cosa ci siamo dette? Ci siamo messe a piangere. Tra l’altro mio figlio ha anche due stent all’aorta e dovrà fare altri interventi.»
Trent’anni di dipendenza: «Ho smesso da sola, senza clinica»
Ma il cuore dell’intervista è altrove. Per circa trent’anni Rita De Crescenzo è stata dipendente dalla cocaina — e oggi ne parla con una lucidità che lascia senza parole.
«Mi sento in colpa per quello che ho fatto passare ai miei figli. Ho iniziato a drogarmi a sedici anni, per le brutte compagnie, ma non voglio incolpare altri, la colpa è mia. Non avevo nessuno che mi guardava, mia madre era malata e mio padre non stava bene. Però, ripeto, che la colpa è mia.»
Il momento più toccante arriva quando racconta di suo figlio Francesco che, da bambino, si prendeva cura di lei: «Mio figlio Francesco mi cucinava perché io non mangiavo. Mi preparava la frittatina e mi imboccava. Quando scappavo di casa, lui mi veniva a cercare.»
La svolta è arrivata dopo una violenza subita una notte: «Ho smesso quando ho subito una violenza. Mi sono svegliata in un vicolo, credevo di essere morta. Sono stata soccorsa dai militari. Da quel momento ho detto basta. Ho smesso da sola, non sono andata in clinica a disintossicarmi.» Oggi sono sette anni che è pulita.
La prima gravidanza a dodici anni
Tra i capitoli più difficili, quello della primissima gravidanza. Rita De Crescenzo ha avuto il primo figlio Raimondo a soli dodici anni — tredici secondo alcune fonti — quando andava ancora alle medie: «Non sapevo nemmeno che stessi diventando mamma, me ne sono accorta dal ginecologo, che ci disse: ‘Questa deve partorire’. Ero di sette mesi. Mio padre era felice solo perché era maschio. Io andavo alle medie, ho partorito, ma poi ho preso il diploma di terza media.»
Gli interventi estetici: «Tutti sbagliati»
E poi c’è il capitolo chirurgia — quello che ha fatto ridere e scuotere la testa Silvia Toffanin in egual misura. Rita ha iniziato negando tutto, poi ha ammesso le punturine, poi le punturine sono diventate venti, e alla fine è venuto fuori il quadro completo: «Quante operazioni ho fatto? Nessuna al viso, lì solo due punturine, anche quattro o cinque, venti. Ogni due mesi. Le operazioni che ho fatto? Tre addominoplastiche, due liposuzioni, poi dietro… ma tutte sbagliate, ho anche un guaio alla pancia. Ho fatto anche due sleeve allo stomaco e sono molto dimagrita e mi sento meglio, più leggera, ora cammino meglio, mi piego ad allacciarmi le scarpe, sto bene con me stessa.»
Quando Toffanin le ha mostrato una foto del passato, prima degli interventi, la reazione di Rita ha detto tutto: «Che brutto ricordo, qui non stavo bene. Stavo male, vedi che fa la droga? Guardate ora. Quindi, stop alla droga, fa male.»
«L’unica che è riuscita a farmi piangere»
Dopo l’intervista, Rita De Crescenzo ha ringraziato Silvia Toffanin sui social con una frase che è diventata subito virale: «L’unica che è riuscita a farmi piangere.» Parole che dicono molto — sulla conduttrice, ma anche su Rita stessa.
L’inciucio
Inciucioni miei, Rita De Crescenzo fa discutere. Sempre. Ma oggi, ascoltandola, è difficile non fermarsi un secondo. Una prima gravidanza a dodici anni, trent’anni di dipendenza, un figlio che le cucinava la frittatina mentre lei scappava di casa, e oggi due milioni di follower su TikTok e un posto nel salotto di Verissimo. E con tutto quello che si porta dietro, sorride ancora. Sempre. Fate voi.


