RIATTIVATO IL PROFILO INSTAGRAM DI FABRIZIO CORONA

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Inciucioni miei, questa è una di quelle serate in cui apri Instagram e pensi: “No vabbè, mo’ che succede?”. Perché, dopo giorni di caos e profili che sparivano come niente, il colpo di scena è arrivato davvero: il profilo storico di Fabrizio Corona, quello enorme da oltre due milioni di persone, risulta di nuovo visibile e attivo. 

Facciamo un attimo ordine, perché la timeline è stata un vero frullatore. Il 3 febbraio 2026 si è parlato apertamente della rimozione dei suoi profili social, con la dicitura “pagina rimossa” su Instagram e l’attenzione puntata sulle segnalazioni, le diffide e le contestazioni legate ai contenuti pubblicati. Da più parti è stato riportato che Meta avrebbe motivato la scelta parlando di violazioni multiple degli Standard della community, mentre sullo sfondo c’era anche il tema delle denunce e delle diffide arrivate ai colossi del web. 

E fin qui, ok: profilo giù, solito scenario da sospensione pesante. Il punto è che non è finita lì. Perché quando un profilo grosso viene chiuso in quel modo, l’istinto di chi segue la storia è uno solo: “Se lo riapre, quanto dura?”. E infatti, in queste ore, si è visto un balletto di nuovi account nati a raffica, con nomi molto simili tra loro e riconducibili alla stessa figura. In giro si è parlato di un primo profilo nuovo che in pochissimo tempo avrebbe raccolto decine di migliaia di seguaci, poi sparito. Poi un altro ancora, con un nome diverso, che in uno o due giorni sarebbe arrivato di nuovo intorno ai 25.000 seguaci. Insomma, una rincorsa continua: apri, cresce, cade, riapri. Una specie di prova di forza a colpi di “seguitemi qui”, “no, anzi qui”. 

E adesso eccoci alla scena finale, quella che non si aspettavano in molti: il profilo grande, quello che tutti conoscevano, risulta riattivato. 

Quindi che cos’è successo davvero? Qui bisogna restare con i piedi per terra, perché le congetture corrono più veloci dei fatti. La spiegazione più semplice, e anche la più realistica, è questa: quando Instagram disabilita un account, esistono procedure di revisione e ricorso. Se la piattaforma valuta che ci siano margini, o che una decisione vada rivista, il profilo può tornare online. È una dinamica già descritta anche da chi ha analizzato il “dopo rimozione” in casi simili: si presenta richiesta di revisione, si invia documentazione, si aspetta l’esito. 

E allora, sugli “zampini potenti” che avrebbero spinto per chiudere tutto? Inciucioni miei, possiamo dirla così: nel mondo dei social le pressioni esistono, le segnalazioni pure, e le diffide pure. Però l’ultima parola ce l’ha la piattaforma. Puoi avere appoggi, puoi avere avvocati, puoi fare rumore, ma se Meta decide una cosa, la decisione passa da lì. E se Meta te lo ridà, vuol dire che una contestazione, un ricorso o una revisione hanno avuto un esito favorevole. Fine.

Ora la domanda è una sola: durerà? Perché la vera partita, da stasera, non è il ritorno. È la permanenza. 

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