PRIMO NATALE SENZA ELEONORA GIORGI PAOLO CIAVARRO E CLIZIA INCORVAIA IL POST CHE SPEZZA TUTTO

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Inciucioni miei, ci sono Natali che non hanno bisogno di grandi discorsi per farti capire che aria tira. Basta guardare una foto, una tavola, un albero acceso. E in casa Ciavarro Incorvaia, quest’anno, le luci si accendono senza Eleonora Giorgi.

Clizia Incorvaia ha scelto Instagram per raccontare questo 25 dicembre diverso dal solito. Pubblica un carosello di foto e lascia che parlino quelle. Dentro ci mette un pezzo di vita vera: il primo Natale con Paolo Ciavarro, quello in cui era incinta di Gabriele, e poi l’ultimo Natale con Eleonora, nel 2024, quando si poteva ancora abbracciare, stare seduti vicini, sentirla lì.

La frase che scrive: “È un Natale diverso per noi”. E sotto una foto con Eleonora aggiunge: “Sempre con noi”.

Perché Eleonora Giorgi non è “un’assenza generica”. Eleonora è morta il 3 marzo, e da quel momento per loro ogni festa è diventata anche un promemoria: lei non c’è, ma la casa è ancora piena di lei. Nei ricordi, nelle foto che tornano fuori, nelle cose che ti ritrovi a dire a tavola e poi ti blocchi perché ti manca la persona a cui lo avresti raccontato per prima.

E qui arriva il dettaglio che, se lo leggi, ti si chiude lo stomaco: Eleonora ha lasciato a Gabriele il suo nipotino quindici regali di Natale. Quindici. Uno per ogni Natale, fino ai 18 anni. Non è “il regalo commovente” da film, è proprio un modo concreto per dire: io voglio esserci anche quando non potrò esserci. Voglio che tu, ogni anno, abbia qualcosa che ti riporti a me. Un gesto che sembra piccolo solo finché non capisci quanto amore e quanta lucidità ci vogliono per farlo davvero.

Nel racconto che circola in queste ore, si parla anche della malattia e di come sia arrivata: un tumore al pancreas scoperto dopo controlli nati da una tosse che non passava. E poi la battaglia, fino all’ultimo giorno. Ma quello che colpisce di più, in questa storia, è il fatto che Eleonora, mentre stava male, pensava comunque a come restare dentro la vita delle persone che amava.

E Clizia, in quel carosello, sembra fare proprio questo: non sta solo ricordando. Sta dicendo che Eleonora resterà una presenza quotidiana, dentro i racconti, dentro le abitudini, dentro Gabriele che cresce.

Quindi sì, è un semplice post. Ma è quel semplice che ti fa male, perché è reale. È il primo Natale senza Eleonora Giorgi, ma non è un Natale “senza di lei” nel senso freddo del termine. È un Natale in cui lei manca, però resta ovunque. E quando una famiglia scrive “Sempre con noi”, sta facendo una promessa.

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