Inciucioni miei, adesso parla Alessandro Piscopo, cioè l’ex manager di Antonio Medugno ai tempi del Grande Fratello Vip. E lo fa perché, dopo Falsissimo, si è ritrovato addosso un’accusa pesante: Medugno ha detto che Piscopo lo avrebbe manipolato e spinto a “stare al gioco” con Alfonso Signorini. Piscopo però la mette giù in modo opposto e dice: no, non è andata così.
COSA CONTESTA PISCOPO E PERCHÉ TIRA FUORI LE CHAT
Piscopo sostiene di non aver mai incoraggiato Antonio Medugno ad accettare avances o regali. Anzi, dice che il suo ruolo era l’opposto: invitarlo alla prudenza e farlo ragionare sulle conseguenze. E spiega pure perché ha pubblicato gli screen e perché alcune chat sono finite a Fabrizio Corona: secondo Piscopo, ha consegnato lui stesso parte delle conversazioni tra Medugno e Signorini, convinto (a suo dire “forse ingenuamente”) che sarebbero state usate con correttezza. Poi, dopo la seconda puntata, Medugno lo avrebbe indicato come quello che “spingeva”. Da lì, la scelta di uscire allo scoperto con gli screenshot per difendersi.
LA FRASE CHE PISCOPO USA COME “PROVA” DEL CLIMA DI ALLORA
Il punto centrale della versione di Piscopo è questo: nelle conversazioni che lui mostra, dice di aver scritto a Medugno anche frasi tipo “se non ce la fai dimmi stop” e “io non voglio che tu ti faccia male”. E soprattutto racconta che Medugno, in quel periodo, gli avrebbe detto una frase netta, che Piscopo interpreta come: avevo un obiettivo e volevo andare avanti comunque. La frase riportata è: “Ho puntato un obiettivo, non mi dà fastidio, voglio continuare”.
SULLA DENUNCIA A SIGNORINI E SULL’ACCUSA DI “MANIPOLAZIONE”
Nel frattempo Medugno ha presentato denuncia in Procura per presunti reati (violenza e tentata estorsione, secondo quanto riportato in queste settimane) e sarà l’autorità giudiziaria a valutare tutto. Dentro questo caos, Piscopo respinge anche l’etichetta di “manipolatore” e taglia corto: un adulto, per Piscopo, resta responsabile delle proprie scelte.
CHE RAPPORTO C’ERA TRA MEDUGNO E SIGNORINI SECONDO PISCOPO
Qui Piscopo fa una precisazione importante: dice di non essere mai stato presente, quindi può riferire solo quello che Medugno gli avrebbe raccontato. In sintesi, la sua versione è questa:
Medugno gli avrebbe detto di aver passato una notte a casa di Signorini e che Signorini avrebbe mostrato un interesse personale. Piscopo dice di non sapere di eventuali regali o “benefici” dopo. Conferma però che tra Medugno e Signorini ci sarebbero stati scambi di messaggi.
“MI CHIEDEVA AIUTO A RISPONDERE”
E qui arriva un dettaglio che Piscopo usa per spiegare il suo ruolo: sostiene che, a volte, Medugno gli chiedeva proprio una mano a scrivere le risposte, perché aveva difficoltà a impostare i messaggi. Quindi Piscopo dice che lo supportava nella scrittura. Aggiunge anche che, per quanto può dire lui, le chat mostrate da Corona sarebbero autentiche e che il tono, sempre secondo la sua percezione, passava in fretta dal professionale al personale.
IL CONTESTO CHE SI ALLARGA
Mentre Piscopo prova a “ripulire” la sua posizione, il caso Signorini continua ad allargarsi anche fuori dai social: in queste ore è stato riportato che Endemol Shine Italy avrebbe avviato verifiche interne sul programma.


