PEREGO RIPARTE E TIENE IN PIEDI RAI2: LA CLASSE CHE NON HA BISOGNO DI URLARE

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7/04/2026 – redazione Inciucissimo

Inciucioni miei, c’è una cosa che va detta subito e senza girarci troppo intorno: quando in tv c’è Paola Perego, si vede. E soprattutto si sente. Perché non ha bisogno di fare rumore per farsi notare.

Il ritorno di Citofonare Rai2 con la nuova coppia Perego–Barale ha riportato in onda un certo tipo di televisione che oggi è sempre più rara: quella costruita sulla presenza, sull’esperienza e su un equilibrio che non si improvvisa. E sì, i numeri del debutto sono quelli che sono, ma fermarsi ai numeri è proprio l’errore più grande che si possa fare.

Partiamo dai fatti, quelli veri. Il programma è tornato dopo una pausa di quasi un anno, completamente rinnovato, con una nuova compagna di viaggio e addirittura con un raddoppio settimanale: adesso va in onda sia il sabato che la domenica mattina. 

Un cambio importante, non proprio una passeggiata.

Le prime due puntate hanno raccolto 259 mila spettatori (3,6%) e 240 mila spettatori (3,2%). 

Numeri più bassi rispetto al debutto della stagione precedente, certo. Ma qui entra in gioco la differenza tra chi legge i dati e chi capisce la televisione.

Perché Perego non è una che rincorre il momento. Perego è una che costruisce nel tempo.

E infatti la sensazione, guardando il programma, è chiarissima: è un prodotto che ha ancora margine, che deve riassestarsi, che sta trovando il suo nuovo ritmo. E questo è normale quando cambi una colonna portante come Simona Ventura e inserisci una Paola Barale che torna alla conduzione dopo vent’anni. 

Ma il punto vero è un altro.

La Perego tiene tutto insieme.

Tiene insieme il ritmo, gli ospiti, i momenti leggeri e quelli più televisivi. Non invade mai, non forza, non si mette al centro per ego. Fa una cosa che oggi fanno in pochissimi: lascia respirare il programma. E questa è una firma.

La chimica con Barale? In costruzione, ma già interessante. C’è una dinamica chiara: Perego è la guida, Barale è l’elemento imprevedibile. E questo mix, se cresce, può diventare il vero punto di forza del programma.

E poi diciamolo: in un panorama dove tutti cercano il colpo virale, lei continua a fare televisione vera. Quella che non ti urla addosso, ma ti accompagna.

Il pubblico del weekend mattina non è quello della prima serata, non è quello dei social, non è quello che fa trend su TikTok. È un pubblico diverso, più lento, più fedele. E Perego questo pubblico lo conosce benissimo.

Non è una partenza “boom”? Va bene così.

Perché ci sono programmi che partono forte e si sgonfiano, e programmi che partono piano e diventano appuntamenti fissi.

E se c’è una cosa che la carriera di Paola Perego insegna è proprio questa: la costanza batte il rumore.

In un momento in cui la tv spesso rincorre, lei resta.

E quando resti, alla fine, vinci sempre.

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