Inciucioni miei, qui non si parla di “aiutino” dei genitori: qui si parla di una paghetta che sembra un bilancio aziendale. Nicola Peltz, attrice partita giovanissima e diventata super nota con The Last Airbender e poi con Transformers: Age of Extinction nel 2014 (era Tessa Yeager), oggi è al centro di un retroscena che sta facendo parlare più della sua carriera.
Secondo quanto riportato, Nicola riceverebbe dal padre, il miliardario Nelson Peltz, un’indennità mensile da un milione di dollari. Ogni mese. E ovviamente il paragone è immediato: dall’altra parte ci sono i Beckham, cioè il marito Brooklyn Beckham con mamma Victoria e papà David, che a quanto pare “aiutano” sì, ma con molta più misura.
A metterla così, senza troppi giri, è stata Marina Hyde nel podcast The Rest Is Entertainment: l’idea è che i Beckham diano soldi a Brooklyn, ma non “cifre folli”, perché sperano che diventi davvero indipendente. Poi la stoccata: l’aria è che Nelson Peltz, invece, avrebbe detto la frase che fa tremare il conto in banca di chiunque: “Do a mia figlia un milione di dollari al mese di paghetta”.
E non finisce qui, perché entra in scena pure il tema più delicato: l’accordo prematrimoniale. Sempre secondo indiscrezioni, David e Victoria Beckham temerebbero che Brooklyn sia “intrappolato” tra accordi firmati e vita a Los Angeles. Brooklyn vivrebbe da oltre un anno in una villa da 11 milioni di sterline a Hollywood insieme a Nicola, ma la proprietà dell’immobile sarebbe in gran parte riconducibile alla famiglia Peltz.
Una fonte citata (da The Sun, giugno 2025) avrebbe detto che i soldi, in questo scontro tra famiglie, si sono trasformati in un problema bello grosso: da un lato due genitori che vengono da una storia di “fatta da soli”, dall’altro una potenza economica che gioca in un’altra categoria. E l’idea è proprio questa: i Beckham non avrebbero mai voluto “regalare milioni” al figlio per comprare casa, per una questione di messaggio e di principio.
D’altronde Nelson Peltz non è “ricco”, è ricco in modo serio: patrimonio stimato intorno a 1,6 miliardi di dollari, più alto di quello dei Beckham. La sua storia economica parte dall’azienda di famiglia nel settore dei surgelati, passa per l’acquisizione di Triangle Industries negli anni ’80 e arriva al profilo da investitore molto aggressivo. E sì, è anche padre di dieci figli: Nicola è tra i più giovani.


