Inciucioni miei, sul caso Antonio Medugno Alfonso Signorini ormai parlano tutti: ex concorrenti del Grande Fratello Vip, opinionisti, personaggi da salotto fisso e gente che spunta solo quando c’è da dire la sua. In queste settimane, in tanti si sono messi dalla parte di Signorini, da Elenoire Ferruzzi a Eleonora Cecere, passando per Antonio Zequila, Giselda Torresan e Valeria Marini. Il motivo è sempre lo stesso: il polverone nato dopo le accuse lanciate da Fabrizio Corona nelle due puntate di Falsissimo Il Prezzo del Potere, che ha trascinato dentro pure il nome di Medugno e ha acceso una valanga di commenti, video, meme e cattiverie.
In mezzo a tutto questo, nelle ultime ore sono arrivate due voci che fanno rumore proprio perché dicono cose diverse, con toni diversi e da punti di vista opposti: Stefania Orlando e Nathaly Caldonazzo.
LA POSIZIONE DI STEFANIA ORLANDO: GIUSTIZIA SÌ, GOGNA NO
Stefania Orlando ha scelto una linea precisa: lasciare che siano gli inquirenti a fare chiarezza, ma dire chiaramente che quello che sta succedendo online è fuori controllo.
In un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Siena, Stefania ha raccontato di conoscere Alfonso Signorini da oltre vent’anni e di averci lavorato insieme a I Fatti Vostri con Fabrizio Frizzi. E proprio per questo dice che, a livello umano, le dispiace vedere Signorini travolto da un’ondata di odio, tra contenuti volgari e attacchi che, secondo lei, hanno pure una scia omofoba.
Il succo è: se ci sono responsabilità, chi ha sbagliato pagherà, ma “i processi vanno fatti in tribunale”, non su internet. Stefania insiste sul punto che la sentenza sui social sembra già scritta, mentre la verità, quella vera, sta nelle carte e nel lavoro di chi indaga.
E Orlando non ci gira intorno: la gogna non la convince, perché il meccanismo è sempre lo stesso. Prima ti attaccano, poi ti ridono in faccia, poi ti schiacciano. E a quel punto, anche se domani dovesse emergere altro o dovesse cambiare tutto, il fango resta.
LA POSIZIONE DI NATHALY CALDONAZZO: “QUALCOSA NON ANDAVA, PIANGEVI”
Se Stefania parla da “collega e conoscente di Signorini”, Nathaly Caldonazzo parla da amica di Antonio Medugno. E non fa un discorso sul conduttore: si concentra su Medugno e su quello che, secondo lei, aveva visto già dentro la Casa.
Sotto un video in cui Antonio si è sfogato pubblicamente, Nathaly ha lasciato un commento che ha fatto scattare subito le interpretazioni: dice che, quando Medugno era entrato al Grande Fratello Vip 7, lei lo vedeva scosso, con momenti di panico, e che “piangeva senza un motivo apparente”, come se si portasse addosso un peso.
Poi aggiunge un altro punto che in questi giorni gira parecchio: a chi sostiene che Medugno “non era nessuno” e quindi non avrebbe avuto “il profilo” per stare al GF Vip, Caldonazzo risponde che Antonio era già un tiktoker con grande seguito e che molte ragazze lo conoscevano, anche più di altri concorrenti arrivati in Casa da perfetti sconosciuti.
E qui va fatta una cosa chiara, per non mischiare le carte: Nathaly non fa il nome di Alfonso Signorini nel suo commento e non dice “è colpa di”. Il suo è un ricordo personale su come lei percepiva Medugno in quel periodo, punto.
IL PEZZO CHE IN TANTI SI DIMENTICANO: LE CRISI IN CASA E I MOTIVI CHE ANTONIO AVEVA GIÀ RACCONTATO
C’è un dettaglio che spesso viene lasciato a metà, e invece va detto per intero: durante la permanenza al Grande Fratello Vip, Antonio Medugno aveva avuto delle crisi, ma lui le aveva sempre collegate alla mancanza degli affetti e soprattutto alla paura di ricadere in problemi legati ai disturbi alimentari. Questo non “spiega tutto”, non risolve nulla e non chiude la storia, però spiega perché, per chi lo guardava da dentro, certi momenti potevano sembrare più pesanti del normale.
In pratica: Orlando guarda il caso dal lato della gogna e della valanga che travolge chi finisce nel mirino. Caldonazzo guarda il caso dal lato dell’amico e dice: io quel malessere l’ho visto già allora.
E in mezzo restano due cose che non cambiano: la quantità di rumore che questa vicenda sta facendo e il fatto che, alla fine, non saranno i commenti a decidere come va a finire. Saranno i fatti verificati, non le impressioni, non le tifoserie, non i video montati per far esplodere l’ennesimo incendio.


