Un’audizione con una sola battuta. Una donna reale come ispirazione. E un collegamento tra due icone degli anni Novanta che il web ha riscoperto solo adesso — grazie a una serie TV.
Inciucioni miei, c’è una storia dentro Sex and the City che per anni è rimasta nell’ombra — e che solo adesso, grazie alla serie Love Story: JFK Jr. & Carolyn Bessette prodotta da Ryan Murphy, è tornata al centro di tutto. La storia riguarda Natasha Naginsky, il personaggio interpretato da Bridget Moynahan — la donna che ha sposato Mr. Big e fatto impazzire Carrie Bradshaw di gelosia. E la donna reale che l’ha ispirata.
L’audizione con una sola battuta
Era il 1999. Bridget Moynahan si presenta a un’audizione per Sex and the City. La produzione arriva in ritardo di un’ora — lei stava già per andarsene. Per fortuna non lo ha fatto. Il ruolo che le viene proposto ha una sola battuta: «Nice to meet you» — tradotto, «piacere di conoscerti». Una frase sola. Nient’altro.
Moynahan non si presenta all’audizione impreparata. Si costruisce un’intera backstory per il personaggio — e sceglie una musa precisa: Carolyn Bessette Kennedy, la moglie di JFK Jr., icona di stile minimalista degli anni Novanta, scomparsa tragicamente nel 1999 nello stesso incidente aereo in cui perse la vita suo marito.
«Carolyn Bessette-Kennedy, la moglie di John F. Kennedy Jr., era la mia immagine di chi fosse Natasha. Sono entrata in audizione con quella energia in mente», ha raccontato Moynahan a Glamour nel 2021. E poi, in una recente intervista a TVLine nel 2024: «Era un’audizione con una sola battuta, e quella battuta era ‘Nice to meet you’. Carolyn Bessette era la mia musa per quella battuta».
Chi era Natasha
Natasha Naginsky compare per la prima volta alla fine della seconda stagione di Sex and the City — giovane, impeccabile, elegante. Lavora da Ralph Lauren. Ha i capelli scuri, i vestiti bianchi, la compostezza di chi non ha mai un capello fuori posto. Sposa Mr. Big nella terza stagione. Poi Carrie ha una storia con Big — e Natasha, che lo scopre nel modo peggiore possibile, diventa la vittima silenziosa di tutta la faccenda.
Moynahan ha sempre ammesso di avere pochissime battute in scena: «Se ci pensi davvero, in tutta la mia stagione e mezza ho forse tre battute in totale. Era sempre quella di cui si parlava, quella che veniva vista, ma non avevo molto dialogo. Eppure ha cambiato il corso della mia carriera».
I parallelismi con Carolyn
I parallelismi tra Natasha e Carolyn Bessette Kennedy sono difficili da ignorare. Carolyn lavorava come direttrice delle pubbliche relazioni da Calvin Klein — Natasha da Ralph Lauren. Entrambe minimaliste nello stile, entrambe associate a uomini di nome John — Mr. Big si chiama John James Preston, Carolyn aveva sposato John Fitzgerald Kennedy Jr. Entrambe incarnavano quella perfezione algida e irraggiungibile che il mondo degli anni Novanta amava idolatrare. Uno stile che non è rimasto nel passato — oggi quel minimalismo raffinato è tornato prepotentemente di moda, e con lui tutta la mitologia legata a Carolyn.
Nessuno degli sceneggiatori di Sex and the City ha mai confermato ufficialmente il collegamento. Ma Bridget Moynahan l’ha detto — e quello che dice un’attrice su come ha costruito il suo personaggio vale quanto una conferma.
Il dettaglio del vestito bianco
C’è un altro dettaglio che il web ha riscoperto di recente — Natasha indossava quasi sempre il bianco. Una scelta cromatica che sembrava deliberata, quasi simbolica: il bianco come purezza, come perfezione, come contrasto all’eclettico guardaroba colorato di Carrie. Quando Natasha è tornata in And Just Like That — il sequel della serie — il costume design era cambiato: sfumature di blu al posto del bianco. Moynahan stessa ha ammesso di essersi disorientata: si era talmente identificata con quel bianco che ritrovarsi in blu le aveva fatto pensare che qualcosa non tornasse.
Sarah Jessica Parker e JFK Jr.
E qui la storia diventa ancora più intrecciata. Perché Sarah Jessica Parker — che interpretava Carrie Bradshaw, l’acerrima nemica di Natasha — ha davvero frequentato JFK Jr. per alcuni mesi nei primi anni Novanta. Una storia breve, intensa, interrotta anche dalla pressione mediatica insostenibile. Parker ha raccontato di essere rimasta spesso sorpresa nel trovare sui giornali foto di momenti che credeva privati. JFK Jr. incontrò Carolyn Bessette proprio attraverso Calvin Klein — qualche anno dopo.
La serie che ha riaperto tutto
Nel febbraio 2025 è arrivata su FX la serie Love Story: JFK Jr. & Carolyn Bessette, prodotta da Ryan Murphy. Il successo è stato immediato — e con lui è tornata online tutta la mitologia legata a Carolyn: il suo stile, la sua storia, il modo in cui ha attraversato gli anni Novanta come un’icona involontaria. Ed è tornato il dibattito su Natasha.
L’inciucio
Inciucioni miei, Bridget Moynahan ha costruito uno dei personaggi più memorabili di Sex and the City con tre battute in totale e una musa reale che non c’era più da pochi mesi quando Natasha fece la sua prima apparizione sullo schermo. Carolyn Bessette Kennedy è morta il 16 luglio 1999 — Natasha è arrivata nella seconda stagione, andata in onda da giugno a ottobre 1999. Poche settimane separano la morte di una donna reale dal debutto del personaggio che lei aveva ispirato, senza saperlo. E forse è proprio per questo che il collegamento tra le due fa ancora così effetto: perché una storia reale, tragica e incompiuta, è finita dentro una storia di finzione che il mondo non ha ancora smesso di guardare.


