Inciucioni miei, mentre la ventesima edizione sta per calare il sipario, Milly Carlucci fa quella cosa che le riesce meglio: saluta, ringrazia, fa il bilancio e intanto apparecchia già il 2026. Con una frase che suona come una promessa e come una minaccia: i nomi per l’anno prossimo ci sarebbero già. Poi, ovviamente, arriva il classico freno a mano tirato: è un po’ presto. Certo, Milly. Presto come dicembre quando stai già scegliendo l’outfit per agosto.
Il punto è che quest’anno Ballando non ha solo ballato, ha combattuto. Milly lo racconta senza troppi giri: l’arrivo de La Ruota della Fortuna avrebbe cambiato le regole del gioco, costringendoli di fatto a partire alle 21:30 invece del classico orario. Traduzione: per non prendersi troppi schiaffi in ascolti da Gerry Scotti, hanno spostato l’entrata in pista. Un dettaglio che è anche una confessione. Perché quando la regina del sabato sera ti dice che ha dovuto “tutelarsi”, significa che la guerra per il telecomando è più cattiva di una finale con Selvaggia in prima fila.
E a proposito di Selvaggia Lucarelli, Milly fa la parte della direttrice d’orchestra che non perde mai il controllo. Fuori può succedere di tutto, ma lei dice chiaro che non se ne cura, non ha proprio tempo. In trasmissione, secondo lei, niente tensioni clamorose, solo qualche scambio dialettico divertente. Detto da Milly, “divertente” vuol dire che ha visto di peggio e che, se avesse voluto, avrebbe potuto farvi capire davvero cos’è un clima pesante.
Poi c’è Barbara d’Urso, e qui Milly si mette quasi a fare la talent scout dal cuore tenero. La definisce l’altra rivelazione del programma, e ci tiene a sottolineare una cosa: non era scontato che una donna della sua statura professionale si affidasse a un maestro così esigente. E come descrive la coppia? Come una piccola fiction quotidiana: ore di grande amore e sintonia, poi litigano, non si parlano, poi fanno pace. Praticamente una soap, ma con i lustrini e i passi a tempo. E Milly, da brava regista, ci piazza sopra pure la morale: umiltà, allenamenti da mattina a sera, una grande professionista.
Insomma, il succo è questo: Ballando chiude, ma non si spegne. Milly ha già la testa al 2026, ha già i nomi, ha già il copione mentale e soprattutto ha già deciso che lo show deve restare un evento, anche quando intorno cambiano gli orari e si alzano gli avversari. E voi, Inciucioni miei, lo sapete com’è: quando Milly dice che “è presto”, di solito è solo perché vuole farvi aspettare il momento giusto per farvi impazzire.


