MARIANA RODRIGUEZ: «ABBIAMO PIANTO DI GIOIA PER LA CADUTA DI MADURO IN VENEZUELA. MIO PADRE UN VIOLENTO, MA É DEPERITO E GLI MANDO SOLDI»

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Inciucioni miei, Mariana Rodriguez si è seduta da Silvia Toffanin a Verissimo con addosso due vite insieme: quella pubblica, appena rilanciata dal cinema con Buen Camino di Checco Zalone, e quella privata che si porta dietro da Caracas, tra paura, fame, e una famiglia che non è mai stata “semplice”. 

Il Venezuela, però, è il punto che le si sente nella voce prima ancora che nelle parole: i genitori vivono ancora lì e Mariana racconta giorni che cambiano di ora in ora. Dopo la cattura di Nicolás Maduro, dice, in casa hanno reagito come se qualcuno avesse finalmente aperto una finestra in una stanza chiusa da una vita: «Noi abbiamo pianto di gioia. Nicolás Maduro non è il nostro presidente, almeno qualcosa si è mosso». E subito dopo, con quella cautela di chi sa che la realtà può girarsi male in un attimo: «Ogni giorno cambia qualcosa, intanto vediamo un pizzico di luce». 

Poi c’è la parte più dura: il rapporto con il padre. Mariana lo definisce così: «Sono sempre stata una brava bambina per non farlo arrabbiare». Un padre violento, incapace di amare, con un passato complicato alle spalle e un presente che, a un certo punto, le si è presentato davanti come uno schiaffo diverso: il deperimento, la miseria, la faccia di un uomo “finito”. È lì che Mariana racconta di aver cambiato passo, scegliendo di riaprire un canale, anche solo per umanità: «Dopo averlo visto in quelle condizioni ho deciso di riprendere a parlargli e lasciare tutto alle spalle.

Ho ripreso ad aiutarlo anche economicamente perché in Venezuela la situazione economica era tragica». 

E quando parla di maternità, Mariana ripercorre l’arrivo di Noah e la decisione di avere un figlio, raccontando anche le difficoltà vissute. «Prima di conoscere Gianmaria – racconta -sapevo già di volere un figlio». Il rapporto con Gianmaria Coccoluto, padre di Noah, non è stato semplice: incomprensioni, gelosie e momenti di fragilità che, durante la gravidanza, le hanno provocato anche attacchi di panico. «Non riuscivamo a capirci su tanti punti». Dopo il parto Mariana racconta di aver attraversato una crisi post partum profonda, superata gradualmente. Oggi però la situazione è diversa e a contare, dice, è l’equilibrio trovato come genitori: «Ora siamo dei bravissimi genitori ed è questo che conta».

Sul lavoro, intanto, Mariana sta vivendo un momento che in TV chiamano “rinascita”, ma che nella vita vera è semplicemente una rivincita: Buen Camino è uscito al cinema il 25 dicembre 2025 e lei nel film interpreta Martina, la fidanzata modella di Checco Zalone. E nella sua storia pubblica c’è anche un filo che torna sempre: l’Italia come svolta, dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate dalla povertà e da un contesto che non perdona.  

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