MARIA DE FILIPPI ABBANDONA MEDIASET

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Inciucioni miei, fermi tutti. Qui gira una voce che, se solo si avvicina alla realtà, fa tremare mezza televisione italiana: Maria De Filippi potrebbe essere sul punto di lasciare Mediaset per approdare su Nove, il canale di Warner Bros. Discovery.

Non parliamo di una chiacchiera buttata lì tanto per. L’indiscrezione viene raccontata come “molto vicina” a certi ambienti che contano, tra Roma e Milano. E il punto non è solo il nome, già enorme di suo. Il punto è cosa si trascina dietro, perché Maria non è soltanto una conduttrice che va in onda: Maria è un sistema.

La parte più grossa, e anche la più esclusiva, è questa: i programmi che oggi identifichiamo come colonne di Canale 5 e di Mediaset non sono “solo” programmi di una rete. Sono produzioni legate alla sua macchina produttiva, Fascino PGT, la sua società. Tradotto in lingua semplice: se cambia casa, non si porta via una valigia, si porta via un palazzo intero. E dentro quel palazzo ci stanno titoli che riempiono giornate e prime serate: C’è posta per te, Uomini e Donne, Amici, Temptation Island. Interi blocchi di palinsesto, dalla fascia quotidiana fino alla prima serata, potrebbero sparire da un giorno all’altro. Senza preavviso, senza sostituti pronti, con il panico che si sente anche dal telecomando.

E allora la domanda che viene subito è: perché proprio ora? Secondo più fonti, il rapporto tra Maria e la presidenza Mediaset, quindi Pier Silvio Berlusconi, si sarebbe incrinato. Non si parla di rottura ufficiale, non esiste un comunicato, non esiste un annuncio. Però si parla di un raffreddamento evidente, di un clima più teso del solito. E quando l’aria si fa pesante, lo sappiamo tutti come va: le offerte alternative diventano improvvisamente più interessanti. Anche quelle che prima sembravano lontane, o addirittura impensabili.

Lo scenario, se questa storia dovesse prendere corpo, sarebbe gigantesco. Warner Bros. Discovery si ritroverebbe in mano la regina della TV italiana e un pacchetto di programmi che garantiscono ascolti enormi e pubblico fedele. Un colpo da manuale: non solo volti e titoli, ma abitudini di milioni di persone. Mediaset, invece, dovrebbe correre ai ripari in fretta, perché coprire buchi del genere non è “mettere un tappo”, è rifare l’intera cucina mentre la casa è piena di ospiti. E la consapevolezza è una sola: sostituire Maria, oggi, è veramente molto difficile. Perché Maria non è replicabile. È un marchio, una fabbrica, un modo di fare televisione che, nel bene e nel male, ha fatto scuola.

Detto questo, respiriamo. Al momento non c’è nulla di confermato. È una voce. Però è una voce insistente, raccontata come credibile, e viene descritta come roba che esce solo quando qualcosa si sta muovendo davvero. Se questa bomba dovesse esplodere, assisteremmo a uno dei terremoti televisivi più grossi degli ultimi anni.

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