A Domenica In Manuel Bortuzzo presenta per la prima volta Serena Padovano — la ragazza di Angri conosciuta per caso a una festa in piscina. Mara Venier allude a Lulù senza nominarla. E la dedica Instagram fa già il giro del web.
Inciucioni miei, Manuel Bortuzzo è uno di quei personaggi che il pubblico italiano segue da anni — prima come promessa del nuoto, poi come simbolo di rinascita, poi come protagonista di una storia d’amore nata al Grande Fratello Vip finita in tribunale. Oggi, a sette anni dalla sparatoria che lo ha reso paraplegico, è tornato da Mara Venier a Domenica In con qualcosa di nuovo: Serena Padovano, la sua fidanzata. E l’ha presentata al pubblico italiano con una dedica che dice tutto.
«Sei entrata nella mia vita in punta di piedi»
Quando Manuel aveva ufficializzato la relazione su Instagram qualche mese fa, aveva scritto una frase destinata a restare: «Sei entrata nella mia vita in punta di piedi e in modo silenzioso, ma la realtà è che hai fatto più rumore di qualsiasi altra cosa.»
Serena Padovano, 24 anni, originaria di Angri in provincia di Salerno, laureata in Scienze Farmaceutiche all’Università Federico II di Napoli. Sconosciuta ai media, lontana dai riflettori, alla sua prima esperienza televisiva. Arrivata in studio nel bel mezzo dell’intervista — sorprendendo Manuel, che non ha smesso di guardarla — ha dichiarato: «Siamo una coppia bella, genuina, ci stiamo godendo ogni momento.»
La festa in piscina, il drink urtato e la notte passata a parlare
La storia del primo incontro è una di quelle che sembrano inventate — e invece no. Manuel e Serena si sono conosciuti a una festa in piscina a cui nessuno dei due voleva andare. «L’ho vista appena sono arrivato. Ci siamo messi a parlare per caso perché avevo urtato il suo drink con il gomito. Abbiamo chiacchierato per ore. E non ci siamo presentati. Ci siamo estraniati. Io ho perso i miei amici, lei le sue amiche. Siamo rimasti solo noi.»
Un’intesa così forte che Manuel, quasi spaventato, se ne è andato. Ma poi è tornato sui suoi passi e l’ha invitata a Roma. Da lì è nata una storia vera — a distanza, lui a Roma, lei ad Angri — ma che non li spaventa: «Nel weekend riusciamo a organizzarci, io la raggiungo quando voglio.» Le famiglie si sono già conosciute e i progetti ci sono: «Sogniamo un futuro insieme e la promessa che ci facciamo è di rimanere quelli che siamo fuori dai riflettori.»
Mara Venier e l’allusione a Lulù: «Talvolta si innamorano un po’ troppo»
Il momento più divertente — della puntata è arrivato quando Mara Venier, introducendo il capitolo sentimentale, si è lasciata andare a una battuta che tutti hanno capito benissimo, senza che nessuno nominasse Lulù Selassié: «Tutte si innamorano di te, e questo rientra tra le cose belle della vita, ma talvolta si innamorano un po’ troppo, diciamo… Diciamolo alla zia, talvolta pure troppo!»
Manuel ha risposto sorridendo: «Forse perché mi faccio gli affari miei, forse sono un po’ misterioso?» Venier ha chiuso con un appello al pubblico: «Ragazze, è fidanzatissimo, non ci provate più con Manuel, basta.»
«Ho imparato a essere debole»
C’è però un passaggio dell’intervista che va oltre il gossip. A sette anni dalla notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019 — quando una pallottola vagante lo ha colpito nella zona dell’Axa, tra l’Eur e Ostia, lasciandolo paraplegico — Manuel ha raccontato la sua rinascita con una frase che la Venier ha subito ribattezzato a modo suo.
«Ho accolto il dolore, ho avuto cura di quel dolore. Mi piace pensare di aver imparato a essere debole: è il primo passo per superare tutto.» La risposta della zia Mara? Immediata: «Si chiama cazzimma, lo dico io.»
L’inciucio
Inciucioni miei, quello che colpisce di Manuel Bortuzzo oggi non è la storia d’amore — che pure è bella. È che sembra davvero stare bene. Il drink urtato, la notte passata a parlare, Serena che arriva in studio e lui che la guarda come se fosse la prima volta.
Dopo tutto quello che ha attraversato — la sparatoria, la sedia a rotelle, il caso Lulù — si meritava esattamente questo. Una ragazza di Angri che non vuole i riflettori. E una dedica Instagram che fa più rumore di qualsiasi altra cosa.


