Inciucioni miei, quando uno decide di non entrare nel fango, lo capisci subito dal tono. Luca Argentero, intervistato da Fanpage.it, è stato chiarissimo sul caso che negli ultimi tempi ha messo di mezzo Alfonso Signorini e il Grande Fratello: per lui è “un livello un po’ basso per essere commentato”. Tradotto: non ci perde tempo, non ci mette energia, non ci si appiccica neanche con la punta delle dita.
La cosa interessante non è solo la frase in sé, ma il modo in cui Argentero la incastra. Non è la classica risposta furbetta da “non ne so nulla” buttata lì per evitare guai. È proprio una presa di distanza netta, quasi di gusto personale. Dice che quella tipologia di informazione “non cattura la mia attenzione”, quindi tende a non considerarla. E mentre gli altri si scannano a colpi di post, repliche, mezze frasi e commenti, lui mette un confine: non è roba che gli interessa, fine.
Però un punto lo lascia, perché Argentero non fa il cinico. Aggiunge che gli dispiace per le persone coinvolte e che “sembra sia un po’ una brutta figura”. Quindi: distanza totale dal gossip televisivo, ma uno sguardo umano su chi resta in mezzo al tritacarne. E qui la stoccata diventa doppia, perché detta così suona come: non solo non vale un commento, ma quando queste storie esplodono non portano niente di buono, al massimo lasciano qualcuno a rimetterci la faccia.
In più, nella stessa chiacchierata, Argentero allarga il discorso sul Grande Fratello in generale, con un’altra frase che pesa: per lui quel modello non è più riproponibile, era un’altra epoca. E oggi il programma gli sembra “solo una vetrina televisiva un po’ fine a se stessa”. Insomma, se qualcuno sperava nella reazione da ex concorrente, ha preso la porta in faccia: Argentero quel capitolo lo considera lontano, quasi archeologia della tv, roba che vive più nelle domande delle interviste che nella sua vita reale.
E infatti, mentre fuori si urla, lui sta su tutt’altro film. Nell’intervista ripercorre la sua carriera e racconta di essere arrivato in televisione a 24 anni proprio grazie al Grande Fratello, definendo tutto come “un’onda” che non si è mai fermata. Oggi però il focus è completamente diverso: set, serie, ruoli che cambiano con l’età e con quello che diventi nella vita.
In questo periodo è protagonista di Motorvalley, disponibile su Netflix dal 10 febbraio, dove interpreta Arturo, ex pilota in cerca di riscatto dopo un incidente che gli ha compromesso la carriera. Argentero dice che con quel bisogno di riscatto non si sente simile al personaggio, perché nel suo percorso “mi è sempre andato tutto piuttosto bene”. Però racconta di aver lavorato sul personaggio anche fisicamente, perdendo qualche chilo e aggiungendo un dettaglio personale, la sciatica, per renderlo meno “pulito” e più distante dall’immagine rassicurante di Doc.
E a proposito: conferma che tornerà con Doc 4 nei panni del dottor Andrea Fanti. La descrive come una serie “molto vera” e anticipa che quest’anno “la minaccia del reale è ancora più forte”, con un nemico che diventa lo stesso Doc, inteso come ossessione per un certo tipo di medicina. Sempre con quell’idea centrale: mettere il paziente davvero al centro.
Poi c’è la parte più privata, quella che fa capire quanto Argentero sia organizzato anche fuori dal lavoro. Parla della famiglia, della moglie Cristina Marino e dei due figli, Nina Speranza e Roberto Noè. E racconta la famosa “regola dei 5 giorni”: mai più di cinque giorni senza vedersi. Dice che è una regola che si sono imposti per non essere mai via contemporaneamente, organizzando il lavoro in funzione della presenza. E aggiunge un dettaglio quotidiano: lui è più mattiniero e gestisce la parte presto del mattino, mentre Cristina è super attiva nel resto della giornata, multitasking vera, e si adattano loro ai ritmi dei bambini, che invece sono sempre uguali.
In mezzo a tutto questo, la linea resta coerente: Argentero sembra uno che seleziona. Se una cosa non gli interessa, non finge. Se una cosa riguarda la vita vera, la protegge. Non a caso, quando gli chiedono dei momenti di coppia, si ferma e dice che entrano in una sfera troppo privata per condividerla. E dopo aver liquidato Signorini e GF con quel “troppo basso”, capisci che non è superiorità: è proprio una scelta di campo. Alcuni inciuci li guardi, altri li lasci scorrere. E lui, almeno qui, ha deciso che non vale neanche alzare lo sguardo.


