L’INASPETTATO ADDIO DELLA MARCHESA D’ARAGONA A PATRIZIA DE BLANCK

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Inciucioni miei, la scomparsa di Patrizia De Blanck ha rimesso in fila un sacco di cose che, in tv, sembravano solo rumore. Patrizia era la “contessa del popolo”: spigolosa, imprevedibile, capace di far ridere e di far discutere nello stesso identico momento. E se c’è una persona che il pubblico associa subito a Patrizia, per istinto, è proprio Daniela Del Secco d’Aragona, la Marchesa. Perché tra loro non c’è stata una semplice antipatia: c’è stato uno scontro vero, di quelli che restano appiccicati alla memoria del Grande Fratello Vip.

Per anni, quando si nominavano “contessa” e “marchesa” nella stessa frase, la testa andava dritta lì: a quella visita nella Casa, alle facce tese, alle parole pesanti, al nervo scoperto toccato senza delicatezza. Il punto non era solo una lite televisiva: era una collisione di caratteri, di orgogli, di storie personali raccontate a modo proprio. Patrizia, davanti alle telecamere, non era tipo da diplomazia: quando non le tornava qualcosa, lo diceva. E con la Marchesa il fastidio diventò subito frontale, con accuse e repliche che accesero il reality e fecero parlare per giorni.

Eppure, adesso, succede una cosa che spiazza: l’inaspettato addio della Marchesa. Non un saluto freddo, non una frase di circostanza. Un ricordo pieno, personale, addirittura tenero. Perché Daniela Del Secco d’Aragona, nel momento in cui Patrizia non c’è più, sceglie di raccontare un’altra De Blanck, lontana anni luce dalla versione “da ring” che la tv ci ha fatto vedere.

Il racconto della Marchesa parte da lontano, dai primissimi anni Novanta. Daniela dice che fu Marina Ripa di Meana a presentarle Patrizia, e in quel ricordo si apre un mondo: incontri ripetuti tra televisione e radio, appuntamenti a Roma, serate e feste mondane, quel giro in cui i rapporti nascevano e si alimentavano guardandosi negli occhi, non gridandosi addosso. E qui arriva la prima cosa che colpisce: Daniela descrive Patrizia come una donna “simpatica e cordiale”, una presenza affettuosa nei suoi confronti. Non un complimento buttato lì, ma la fotografia di un rapporto che, almeno in quella fase, aveva toni completamente diversi.

La Marchesa insiste proprio su questo contrasto: da una parte la Patrizia del privato, calorosa e piacevole; dall’altra la Patrizia del personaggio televisivo, fatta di “siparietti” e uscite teatrali. Daniela ammette di esserne rimasta sorpresa, perché nella vita reale, dice, Patrizia aveva modi “affettuosi e deliziosi” con lei. E lo dice senza cattiveria, come se stesse mettendo un punto fermo: esisteva un lato di Patrizia che il pubblico non ha mai conosciuto fino in fondo, e che oggi merita di essere ricordato.

Poi, nel ricordo della Marchesa, arriva la scena che fa davvero effetto: una sera, un compleanno, un tavolo condiviso. Non uno studio, non una diretta, non una polemica. Una cena con Patrizia e le figlie, un momento semplice, allegro, “ci divertimmo tantissimo”, racconta Daniela. Ed è lì che l’addio diventa inaspettato sul serio, perché la Marchesa non sta riscrivendo il passato: sta scegliendo un frammento preciso in cui Patrizia, per lei, è stata una presenza felice.

E infatti la frase con cui Daniela chiude il suo pensiero è la più distante possibile da qualsiasi rivincita o veleno: “Questo è il mio ricordo… che porterò per sempre nel cuore”. È una riga che cambia tutto, perché mette in secondo piano perfino la lite del Grande Fratello Vip. Quello scontro resta, nessuno lo cancella, fa parte della loro storia pubblica. Ma la Marchesa, oggi, fa capire che l’ultima parola non deve essere per forza la più rumorosa. Può essere anche la più umana.

In fondo, è questo che rende potente l’inaspettato addio della Marchesa d’Aragona: la scelta di salutare Patrizia De Blanck non come “avversaria televisiva”, ma come una donna conosciuta davvero, in un’altra vita, con un’altra luce addosso. E quando una storia finisce, quella luce lì è la cosa che resta.

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