Inciucioni miei, dimenticatevi il Jacob Elordi di Euphoria che fa girare tutte le teste. Qui si trasforma nel mostro più intrigante di Netflix. Nel Frankenstein di Guillermo del Toro, presentato a Venezia e ora su Netflix, Jacob non incanta con lo sguardo, ma con cicatrici e pelle ricomposta della sua Creatura.
Netflix ha pubblicato un video dietro le quinte: dieci ore di trucco, più di quaranta pezzi tra protesi e lattice, e Jacob che si lascia modellare come argilla dal truccatore Mike Hill. Il risultato? Un volto segnato, un corpo che sembra vivo.
Jacob ha detto che è stata un’esperienza “incredibilmente rispettosa”:
«Mike ama Frankenstein quanto Guillermo. Io volevo solo essere all’altezza della sua passione».(video)
Del Toro non fa solo un horror, ma una storia intensa sulla solitudine e la creazione. Accanto a lui, Oscar Isaac è un Victor Frankenstein ossessionato e fragile allo stesso tempo.
Il sex symbol sparisce, resta solo l’attore. E funziona: perché a volte, togliendo la bellezza, resta la sostanza… e quella colpisce di più.


