IN CASO SIGNORINI CORONA SPUNTA ANTONIO RICCI E DICE UNA COSA SOLA CAUTELA

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Inciucioni miei, è passato un mese esatto dalla prima puntata di Falsissimo Il Prezzo del Successo e da allora il “caso” che riguarda Fabrizio Corona e le accuse rivolte ad Alfonso Signorini si è trasformato in un rullo continuo: aggiornamenti quasi quotidiani, dichiarazioni degli avvocati, interventi di ex gieffini, opinionisti e vip. Adesso, però, a parlare è arrivato uno che a Mediaset non è proprio l’ultimo arrivato: Antonio Ricci.

Durante la conferenza stampa della nuova edizione di Striscia la Notizia, Antonio Ricci ha risposto alle domande dei giornalisti anche sul caso Signorini e ha messo un punto fermo: al momento le testimonianze contro Alfonso Signorini sarebbero solo due. E proprio perché, finora, le accuse arriverebbero da due persone, Antonio Ricci ha spiegato che serve prudenza prima di puntare il dito e soprattutto prima di parlare di un “sistema”.

Il senso del discorso è questo: per dire che c’è davvero un “sistema” servono molte più testimonianze. Antonio Ricci ha ricordato che Fabrizio Corona avrebbe promesso addirittura 100 persone pronte a parlare, ma per Antonio Ricci basterebbero anche 50 o 30 testimonianze per dare un peso diverso alla storia. Invece, per ora, di denunce e racconti concreti se ne sarebbero visti soltanto due. E qui arriva la frase che pesa: questo può far pensare che su Alfonso Signorini possa restare addosso “tutto lo sfregio del mondo”, ma il famoso “sistema Signorini” sarebbe ancora tutto da dimostrare. Quindi, per Antonio Ricci, una parola sola: cautela.

Non è finita, perché l’articolo sottolinea anche perché l’opinione di Antonio Ricci venga considerata “particolare”: negli anni non si è mai fatto intimidire, ha sempre detto la sua e non ha risparmiato critiche e giudizi netti, anche su volti di Mediaset o personaggi legati in qualche modo a Striscia la Notizia. E adesso resta da vedere una cosa: Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti a Striscia la Notizia si occuperanno del caso Signorini oppure lo citeranno in diretta.

Nel mezzo, Antonio Ricci ha pure parlato di politica e si è espresso su Giorgia Meloni. Un giornalista gli ha chiesto un parere sulla “mancanza di una presa di posizione netta” della Presidente del Consiglio sulle guerre e Antonio Ricci non ha risparmiato frecciate, ricordando le volte in cui Giorgia Meloni ha detto di essere cristiana. Antonio Ricci ha detto che la guerra è la cosa più terribile e che i massacri sono un gesto folle e inutile, una barbarie. Ha raccontato che da ragazzo era convinto, come tanti, di poter contare qualcosa, vedeva le bombe e scendeva in piazza contro la guerra in Vietnam, mentre oggi un atteggiamento del genere gli sembra impensabile, come se non contassimo più niente. Poi l’affondo: Giorgia Meloni dice “io sono cattolica”, ma se sei cattolica, secondo Antonio Ricci, devi ripudiare la guerra e farti sentire. E in mezzo ci ha infilato pure una stoccata surreale sui discorsi che ormai passano per normali, tipo “voglio la Groenlandia”, con la battuta: e allora perché non un po’ di Lussemburgo, magari pure la Corsica.

Ultima parte: Antonio Ricci ha parlato anche della nuova edizione di Striscia la Notizia, dicendo che sarà completamente rinnovata e andrà in onda da giovedì 22 gennaio in prima serata su Canale 5. E a chi accusa Striscia di non essere più “giovane”, Antonio Ricci ha risposto secco: non è una trasmissione vecchia, anzi, sarebbe la più giovane e quella “sul pezzo”. Ha aggiunto che solo l’anno scorso sono andate in onda più di 20 rubriche nuove e nuovi inviati, e che vuole dare spazio alle nuove proposte. Antonio Ricci ha anche detto di aver voluto fortemente i nuovi inviati con grandi responsabilità e ha chiuso con un concetto preciso: chi diventa inviato di Striscia, per Striscia resta inviato per tutta la vita, con “rapporti splendidi con tutti”.

E infatti, per chiudere, c’è pure la considerazione più semplice: ormai quasi tutte le trasmissioni generaliste non sono più “giovani” per definizione, ma la differenza la fa chi sa rinnovarsi, come viene citato l’esempio di Maria De Filippi con Amici, che in tanti anni ha cambiato pelle più volte.

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