Inciucioni miei, in queste ore Verissimo sta rimandando in onda un’intervista già registrata a Gianni Sperti. E proprio in quel racconto, che molti stanno rivedendo adesso, Sperti si lascia andare su più fronti: l’amore, Paola Barale, e quel capitolo sulle sostanze che lui stesso definisce “il più grande errore”.
L’AMORE CHE GLI HA RIAPERTO IL CUORE (E POI È FINITA)
Nel passaggio dedicato alla sua vita sentimentale, Gianni Sperti dice senza problemi: “Mi sono innamorato, lo dico tranquillamente”. Spiega che non pensava nemmeno di esserne ancora capace, e invece quella relazione lo ha rimesso in moto.
Poi racconta che qualcosa si è incrinato: “Cominciavo a sentire che qualcosa non andasse come speravo ed è finita”. E fa capire quanto ci sia rimasto sotto, perché parla di un investimento emotivo vero, fino a dire che aveva iniziato anche a pensare a una convivenza e che, quando la storia si è chiusa, “mi si è svuotata la giornata”.
Ha provato anche a mettere ordine nel perché: percorsi diversi, tempi diversi, velocità diverse. E soprattutto la voglia di non vivere “con il punto interrogativo”. Però non rinnega nulla, anzi: per Sperti quella relazione è servita a riaprire una parte che era rimasta chiusa.
E sul sentimento, la sua idea è netta: “Per me o è amicizia o è amore. Quando cominci a sentire quei brividi, è amore”. Alla fine ha lasciato pure una lezione molto pratica: comunicazione, niente non detti e “corteggiarsi tutti i giorni”.
PAOLA BARALE, RAZ DEGAN E QUELLA FRASE CHE NON AVEVA MAI DETTO COSÌ
Poi arriva la domanda scomoda che da anni gli fanno sempre: Paola Barale. Silvia Toffanin gli chiede se Paola_attach a “lei”, e Gianni Sperti cambia registro rispetto al passato. Questa volta non la gira larga: dopo l’ultima relazione, dice, non può più raccontare Paola Barale come “l’unica lei” della sua vita.
E quando il discorso scivola su Raz Degan, Sperti non la mette sul “forse” o sul “non so”: conferma che Paola Barale e Raz Degan si stavano frequentando mentre Gianni Sperti era ancora dentro quella storia. E la frase che resta addosso è questa: “Ho saputo portare le corna con dignità”.
Sperti aggiunge anche un dettaglio che fa capire perché, all’epoca, la botta è stata pesante: lui aveva intuito che qualcosa fosse successo, ma non riceveva risposte. Poi la scoperta “sui giornali”, con tutto quello che comporta quando sei tu l’ultimo a saperlo.
E sulla domanda “hai mai tradito?”, Gianni Sperti risponde distinguendo: “L’ho fatto mentalmente, ma durante il mio matrimonio no”.
IL “PIÙ GRANDE ERRORE”: LA DROGA, LA PAURA E IL PUNTO DI NON RITORNO
Il passaggio più delicato arriva quando Gianni Sperti parla di sostanze stupefacenti. Non la racconta come una bravata da discoteca: la definisce “il più grande errore” della sua vita.
Spiega che era giovane, frequentava locali, e per un periodo ha fatto uso di droghe. All’inizio era sempre in compagnia, poi è arrivata la paura. “Dopo un po’ mi sono spaventato. Ho toccato il fondo”. E quella parte fa ancora più effetto perché Sperti si descrive come uno che studiava danza, che mangiava sano, che aveva un’impostazione opposta. Vedersi “a bere in discoteca e fare uso di sostanze” gli ha fatto schifo, e quel disgusto lo ha fermato.
Dice che è durato poco, che non ci sono state ricadute e che molte persone a casa non sapevano nulla: lo stanno scoprendo adesso. L’unica della famiglia che ne era al corrente era la sorella.
E qui Sperti dice che è ipocrita far finta che certe cose non succedano e che un personaggio pubblico, se ci è passato, può parlarne in modo utile. Il senso è: quello che vivono i ragazzi capita anche a chi in tv sembra sempre felice. La sofferenza non fa distinzioni.
CHI È GIANNI SPERTI: DALLA PUGLIA ALLA TV, TRA DANZA E UOMINI E DONNE
Gianni Sperti è nato a Manduria, in provincia di Taranto, il 12 aprile 1973. Nel 2026 ha 52 anni. Racconta una famiglia molto unita: genitori insieme per oltre cinquant’anni, fino alla morte del padre nel 2020. Ha tre fratelli, Enzo, Luciano e Cinzia, e cinque nipoti a cui è legatissimo.
La danza è la sua strada da ragazzino: rock acrobatico, poi classica e moderna. Arrivano i provini, la tv, i corpi di ballo. In un programma come La Sai l’Ultima conosce Paola Barale. Poi lavora in diverse trasmissioni, fino a Buona Domenica, dove resta per quattro anni (dal 1996 al 2000). Fa anche un piccolo ruolo nel film Milonga.
Nel 2000 entra a Uomini e Donne e diventa una presenza fissa per anni, spesso in coppia televisiva con Tina Cipollari e, nel tempo, con altri opinionisti. Nel 2005 partecipa a La Talpa e la vince. Dal 2006 al 2009 torna alla danza ad Amici. Nel 2017 si laurea in Economia Aziendale alla Sapienza di Roma con una tesi intitolata “Insegnamento di metodologia e determinazioni quantitative d’azienda”. Nel 2021 rientra stabilmente in tv come opinionista di Uomini e Donne.
PAOLA BARALE E IL MATRIMONIO FINITO: COSA HA DETTO LEI
Sperti e Paola Barale sono stati sposati per tre anni. Nel tempo i motivi del divorzio sono rimasti sempre pieni di zone grigie, ma nel 2020 Paola Barale, a La Confessione, ha dato la sua versione: lei parlava di priorità diverse e del tema figli. Secondo Paola Barale, Gianni Sperti voleva dei figli, mentre lei aveva altre priorità legate al lavoro e alla stabilità. Paola Barale ha anche definito Sperti “un uomo forte”, ma “emotivamente distaccato” durante la relazione.
Dopo quel matrimonio, Sperti racconta di non avere più voglia di nozze e di non credere all’amore eterno. Però, allo stesso tempo, negli ultimi tempi aveva anche lasciato intendere di essere innamorato, senza mai dire chi fosse la persona.
LA SORELLA CINZIA, LA RELAZIONE TOSSICA E LE DENUNCE
Gianni Sperti ha parlato più volte del legame con la sorella Cinzia. Nei momenti di crisi, come la fine con Paola Barale, Sperti racconta che la prima telefonata è stata proprio a lei. Cinzia, a sua volta, ha vissuto una relazione che viene descritta come tossica e segnata da violenza.
Sperti ha raccontato di non avere rapporti con l’uomo da anni, di avere avuto paura e di avere aiutato la sorella a uscire da quella situazione. Dice anche che quell’uomo pensava che la rottura fosse “colpa” di Gianni Sperti. Da qui, una denuncia per stalking e l’idea che nessuno debba vivere con il timore di uscire di casa.
LA TRUFFA DOPO LA TALPA E LA DEPRESSIONE
Altro capitolo pesante: la truffa dopo La Talpa. Sperti racconta di essere stato ingannato da due persone che considerava amiche e che lo aiutavano con la burocrazia del lavoro. Pagamenti che lui credeva fatti e invece erano rimasti scoperti, con un debito che non sapeva nemmeno di avere. Risultato: i soldi del premio non li ha mai davvero visti e si è ritrovato senza liquidità, al punto che a dargli una mano è stato suo padre.
Sperti ha anche raccontato di aver sofferto di depressione, con periodi in cui piangeva ogni giorno senza motivo. La psicoterapia, dice, gli ha fatto capire che le delusioni lo hanno chiuso e reso diffidente.
DOVE VIVE OGGI
Gianni Sperti vive a Roma da molti anni, per lavoro. Ha scelto la zona Ostiense, con vista sul Gazometro. Ha raccontato un arredamento moderno, essenziale, minimal, con toni neutri e una cucina molto funzionale.
Alla fine il punto è questo: a Verissimo Gianni Sperti non ha venduto la favoletta della vita perfetta. Ha messo sul tavolo il bello e il brutto: l’amore che riapre e poi ti lascia vuoto, la storia con Paola Barale che ancora fa rumore, e quell’errore con la droga che lui stesso chiama “fondo”. E lo dice senza cercare attenuanti: lo racconta perché, a suo modo, vuole che serva a qualcuno.


