FOGNINI A BALLANDO

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Inciucioni miei, qua non è che stiamo parlando di un passo venuto male e via. Qua parliamo di quella cosa che ti prende all’improvviso e ti fa pensare: “Oddio, sto per crepare”. Uno dei finalisti di Ballando con le Stelle l’ha detto chiaro e tondo, senza fare il duro e senza fare la vittima.

Fabio Fognini spiega che questa roba se l’è portata dietro pure nello sport, soprattutto quando la pressione era alta. E lo dice proprio così: “Questa difficoltà, quando giocavo a tennis in un momento determinante della mia carriera, mi ha portato a un attacco di panico”. Cioè: non è che ti viene perché sei fragile, ti viene perché stai tirando troppo la corda.

Poi racconta la prima volta seria, quella che ti segna. “Mi è successo al Roland Garros, durante la notte mi sono svegliato e ho iniziato a sudare, non sentivo più il braccio sinistro, il battito del cuore a 6mila, mi sono spaventato”. E chi ci è passato lo sa: in quei momenti non capisci niente, ti sembra che il corpo stia impazzendo e basta.

La cosa importante è quello che ha capito dopo, e infatti lo dice senza giri: “Non è una debolezza, vuol dire che quando sei in uno stress elevato il tuo corpo ne risente. Non sai cosa fare, ti si annebbia la vista, ti senti morire”. Fine. Più chiaro di così.

E oggi Fabio non fa il finto maestro zen. Dice che può pure tornare, però lui adesso sa cosa fare e non si fa più trascinare via: “Adesso sono consapevole che gli attacchi di panico si possono ripresentare ma, arrivato all’età di circa 40 anni, so come gestirli e accoglierli. Sono riuscito a uscirne e a parlare con dei professionisti”.

Intanto la gara va avanti e si va verso la finale di sabato 20 dicembre. Ma la cosa più forte, stavolta, non è stata la danza: è stata dirlo davanti a tutti, così com’è, senza vergogna.

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