Dopo il Tapiro e la medaglia d’oro del rosicamento, la saga continua. Pucci risponde su Instagram con numeri e orgoglio, Fiorello replica in radio con quella leggerezza che fa ancora più effetto. E intanto Sanremo si avvicina.
Inciucioni miei, pensavate che dopo il Tapiro d’Oro la questione Fiorello-Pucci fosse chiusa? Macché. Siamo già al secondo round — e come spesso accade in questi casi, chi ha iniziato a rispondere sta dimostrando di non saper smettere. La saga del comico milanese e dello showman catanese si arricchisce di un nuovo capitolo: stavolta il ring si sposta da Striscia la Notizia a Instagram, con Pucci che tira fuori i numeri e Fiorello che — dal suo studio radiofonico — gode come un pazzo.
Il contesto: ricapitoliamo per chi si fosse perso qualcosa
Per chi arrivasse da zero, facciamo un rapido recap. Andrea Pucci era stato invitato come co-conduttore di una serata di Sanremo 2026. Poi, travolto dalle polemiche per alcune vecchie uscite considerate offensive — e da una foto con una croce celtica che aveva fatto discutere — ha fatto un passo indietro, parlando apertamente degli insulti e delle minacce ricevute nei confronti suoi e della sua famiglia.
Fiorello, ovviamente, lo ha imitato a La Pennicanza. Pucci non l’ha presa bene. Alla consegna del Tapiro d’Oro da parte di Striscia la Notizia, ha lanciato una frecciata sottile ma chiarissima allo showman: «Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po’ di più la vita.»
Fiorello ha risposto il giorno dopo a La Pennicanza con la sua medaglia d’oro del rosicamento — storia che vi abbiamo già raccontato in un nostro precedente articolo. E lì sembrava finita. Invece no.
La storia Instagram: il biglietto d’oro come risposta
Ieri sera, dopo che Fiorello a La Pennicanza aveva usato il termine «pseudo-comici» — riferimento non troppo velato a chi si era lamentato delle sue imitazioni — Pucci ha deciso di rispondere. Non in radio, non in tv. Su Instagram, con una storia.
Ha pubblicato una foto che lo ritrae insieme a Vanessa Incontrada e Carlo Conti — sì, proprio il conduttore di Sanremo 2026 — nel momento in cui ha ricevuto il Biglietto d’Oro 2025, il riconoscimento assegnato agli spettacoli teatrali che superano determinate soglie di presenze. Sotto la foto, la didascalia: «Pseudo comico, biglietto d’oro 2025 come riconoscimento di innumerevoli paganti a teatro hahahaha.»
Nella storia successiva, niente più risate: «Mai temuto niente e nessuno. Porterò avanti le mie idee giuste o sbagliate che siano, mai sceso a compromessi e mai scenderò.»
E poi, il colpo finale — quello che ha fatto il giro del web più di tutto il resto. Pucci ha pubblicato una foto di Fabrizio Biggio, il co-conduttore de La Pennicanza, con una didascalia che non lascia spazio a interpretazioni: «Se non ridi e se non dici sempre sì, ti licenzio ahahhahahahhahah poverini.»
Inciucioni miei, a questo punto la domanda è lecita: ma Pucci sta descrivendo Fiorello con Biggio, o sta descrivendo i suoi rapporti con chi lavora con lui? In entrambi i casi, la mossa non sembra esattamente quella di qualcuno che sta vincendo la partita.
Fiorello stamattina: «Per fortuna che ci siamo noi»
Stamattina, a La Pennicanza, Fiorello e Biggio hanno visto arrivare la rassegna stampa. Tutti i giornali parlavano di loro. E Fiorello — con quella capacità unica di trasformare qualsiasi situazione in un monologo comico — ha fatto quello che sa fare meglio: ha riso di tutto.
«C’è arrivata la rassegna stampa e tutti parlano di noi! Tra una settimana inizia Sanremo e invece tutti parlano di noi. Ma di che cosa devono parlare? Che nel pacco dell’Umbria ci sono 200.000 euro? Che se giri la ruota vinci la Panda? Che se apri la busta c’è un nonno che incontra la fidanzata di 50 anni fa? Devono parlare di noi. I social sono felici con queste scaramucce tra artisti, personaggi del mondo dello spettacolo che si azzuffano e si pizzicano, queste cose piacciono tantissimo. Meno male che esistiamo. Per fortuna che ci siamo. Ma poi di cosa dovrebbero parlare? Di Sanremo? Siamo noi che facciamo l’hype su Sanremo, perché se fosse per loro non succederebbe assolutamente nulla anche al Festival.»
Inciucioni miei, c’è un’ironia sottile in questo monologo che vale la pena sottolineare. Fiorello sta dicendo, sostanzialmente, che lui e Pucci — con le loro scaramucce — stanno facendo più promozione a Sanremo di qualsiasi spot ufficiale. E probabilmente ha ragione.
La foto con Carlo Conti: il dettaglio che non passa inosservato
C’è un elemento della storia Instagram di Pucci che merita un commento a parte: la scelta di usare proprio una foto con Carlo Conti come prova del suo valore artistico.
Carlo Conti — il conduttore di Sanremo 2026, quello che aveva voluto Pucci come co-conduttore di una serata prima che tutto esplodesse — viene così tirato in mezzo alla polemica involontariamente. Una mossa che dice molto sulla strategia comunicativa di Pucci in questo momento: usare le associazioni con i nomi più rispettati del settore per rispondere alle frecce di Fiorello.
L’inciucio
Inciucioni miei, guardando questa storia dall’esterno, la dinamica è abbastanza chiara. Fiorello gioca in attacco con la leggerezza — ogni sua risposta è una battuta, ogni sua mossa è ironica, ogni sua replica lascia l’altro nella posizione di chi deve difendersi. Pucci gioca in difesa con i numeri — il biglietto d’oro, i paganti a teatro, l’associazione con nomi importanti.
Il problema di rispondere con i numeri a chi ti attacca con l’ironia è che i numeri, per quanto reali e significativi, non fanno ridere. E in una battaglia che si gioca sul piano dell’umorismo, chi fa ridere vince sempre.
Fiorello lo sa. E da quarant’anni di carriera, lo dimostra ogni giorno.


