FEDEZ E MASINI CON HAUSER: «MERAVIGLIOSA CREATURA» È LA COVER PIÙ BELLA DI SANREMO 2026

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Gianna Nannini, un violoncellista croato, le barre di Fedez e la voce di Masini. E sul led dell’Ariston, Seneca. La serata delle cover aveva un momento più alto — ed è questo.

Inciucioni miei, ci sono esibizioni che guardi e poi dimentichi. E poi ce n’è una che ti rimane addosso. Quella di Fedez e Marco Masini con Hauser nella serata delle cover di Sanremo 2026 è di quelle che non dimentichi — e ce la siamo goduta fino all’ultima nota.

La scelta

Fedez e Marco Masini potevano prendere qualsiasi canzone. Hanno scelto Meravigliosa Creatura di Gianna Nannini — un brano che chiunque conosce, che chiunque ha cantato almeno una volta nella vita. La scelta era rischiosa. Rifare un classico del genere davanti a tutta Italia significa non avere margine di errore.

Non ne hanno avuto bisogno.

Hauser e Domitilla D’Amico

Sul palco dell’Ariston sono saliti in quattro. Fedez, Marco Masini, il violoncellista croato HAUSER — uno dei più celebri al mondo, conosciuto per le sue reinterpretazioni di classici e pop — e la voce dell’attrice e doppiatrice Domitilla D’Amico, che ha chiuso l’esibizione con il manifesto ispirato a Seneca proiettato sul maxischermo led dell’Ariston:

«Non perché le cose sono difficili non osiamo. È perché non osiamo che diventano difficili. Non è perché non abbiamo tempo che non facciamo le cose. È perché non abbiamo il coraggio di farle. Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare. Eppure lo sappiamo. Perché non è libero chi è schiavo della paura. Osiamo, dunque. Perché vivere non è restare al sicuro. Vivere è scegliere.»

Le barre di Fedez

Il momento più atteso è arrivato quando Fedez ha preso Meravigliosa Creatura e l’ha riscritta. Non una cover fedele all’originale — una reinterpretazione vera, con barre che raccontano l’amore ai giorni nostri, la fragilità, il vuoto, la paura di perdersi:

Meravigliosa una galassia dentro un’anima corrosa / Quant’è bello baciarsi poco prima di sgretolarsi / Me l’hai sempre detto meglio prepararsi al peggio / Così che non possa mai andare peggio di quanto pensassi? / Meravigliosa perché sfuggi perché scappi / Volevano controllarci ma è più facile distrarci / Tutto questo vuoto dentro finirà per annegarci / I nostri sbagli si completano / Come tele con gli squarci.

E ancora:

Sarà un altro caldo record / Oggi piovono fumogeni / Sotto la lente attenta di un paio di occhi bionici / Lottare contro qualcuno / O lottare per qualcosa / Semplicemente sei meravigliosa.

Parole scritte da lui — perché Fedez ha sempre comunicato di più con la musica che con le parole. E stasera si è visto.

La voce di Masini

E poi c’è lui — Marco Masini. Classe 1964, una carriera che attraversa quattro decenni di musica italiana. Quella voce graffiante, vissuta, che ogni parola la sente davvero. Abbinata alle barre di Fedez e al violoncello di Hauser, ha creato qualcosa che raramente si vede sul palco dell’Ariston.

L’inciucio

Inciucioni miei, in una serata cover che ha regalato momenti alterni, Fedez e Masini si sono presi il palco con una performance che univa generazioni, generi e linguaggi diversi. La voce di Masini ci ha fatto venire i brividi — e non lo diciamo spesso. Le barre di Fedez hanno fatto il resto. Hauser ha tenuto tutto insieme con il suo violoncello. E Seneca, sul maxischermo dell’Ariston, ha chiuso il cerchio. Per noi è stata la cover più bella di Sanremo 2026. Senza discussioni.

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