EVELINA SGARBI A VERISSIMO: «PAPÀ HA CONDIZIONATO IL MIO RAPPORTO CON GLI UOMINI. HO PAURA DI PERDERE LE PERSONE»

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A Verissimo la figlia del critico d’arte torna a parlare delle condizioni del padre, dell’accusa a Sabrina Colle, della battaglia legale per le cartelle cliniche. E confessa come quella relazione difficile abbia segnato la sua vita sentimentale.

Inciucioni miei, la storia tra Evelina Sgarbi e suo padre Vittorio è una di quelle che si segue da mesi — tra tribunali, perizie, accuse e silenzi. Oggi, nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo, Evelina è tornata a parlare. Più stanca di prima, ma determinata.

«La perizia è stata una farsa»

Il punto centrale dell’intervista è la battaglia legale in corso. Mesi fa Evelina aveva presentato istanza al Tribunale per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, convinta che Vittorio Sgarbi non fosse più in grado di gestire autonomamente i propri interessi. La richiesta è stata respinta — ma il giudice ha disposto una perizia medica, fissata per maggio 2026.

Un passo avanti, in teoria. Ma Evelina non ci crede. «Stanno nascondendo qualcosa», dice con fermezza. «Io lo faccio per il suo bene, ma spesso vorrei mollare tutto. Mi sento scoraggiata.»

«Le foto parlano da sole»

E poi lo sfogo di Evelina: «Perché non mi danno le cartelle cliniche? Stanno nascondendo qualcosa. A un malato in questo stato, oncologico, gli fai fare solo una visita dallo psicologo? Onestamente non trovo che basti. Un suo amico ha detto che non lo riconosce neanche più. Le foto parlano chiaro, si vede il prima e il dopo, com’è cambiato fisicamente in un anno.» Per questo motivo ha deciso di rivolgersi alla magistratura: «Ho chiesto al giudice la revoca del perito. Hanno affidato mio padre a uno psicologo che si occupa di minori: come può curare una persona depressa e malata oncologica?»

E ancora: «Lui è manipolato. Non mi ha mai chiamato, mai fatto gli auguri. Si giustifica un padre non presente, ma non una figlia che agisce per il suo bene. Lui non è più la stessa persona, quindi non si può parlare di ricostruire un rapporto.»

Vittorio risponde: «Voglio essere lasciato in pace»

Dal canto suo, Vittorio Sgarbi ha scelto di rispondere dalle pagine del Corriere della Sera: «Io voglio solo essere lasciato in pace, non ho scelto io di spettacolarizzare tutto questo.» Una frase che Evelina ha commentato a Verissimo con amarezza: «Ha rilasciato un’intervista al Corriere dove è andato contro di me. Sembra che debba spostare i fatti.»

«Papà ha condizionato il mio rapporto con gli uomini»

Ma c’è un capitolo dell’intervista che va oltre la battaglia legale. Evelina ha raccontato come il rapporto con un padre così assente abbia segnato profondamente la sua vita sentimentale. Parole che arrivano anche in occasione della sua autobiografia, appena pubblicata.

«Un padre così ti educa a un amore confuso, ti insegna che l’amore non è continuità, è attesa e speranza. Papà ha condizionato il mio rapporto con gli uomini. È difficile per me avere un fidanzato e mantenerlo: ho un continuo bisogno di rassicurazioni, ho paura di perdere le persone, non mi fido.»

E ha concluso con una frase che dice tutto: «Il rapporto con mio padre torna sempre come se fosse un’ombra.»

L’inciucio

Inciucioni miei, quello che colpisce di Evelina Sgarbi è che non si è mai arresa. Mesi di tribunali, perizie, accuse, silenzi del padre, critiche pubbliche. Eppure è ancora lì — a Verissimo, a raccontare tutto di nuovo, con quella stanchezza negli occhi di chi sa che la strada è ancora lunga.

«Se adesso non cambia nulla radicalmente non so cosa accadrà», ha detto alla fine. Una frase sospesa, come tutta questa storia.

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