ENRICO DE MARTINO, IL PADRE CHE HA INSEGNATO LA DANZA E LA DIGNITÀ DEL LAVORO

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Inciucioni miei,

Enrico De Martino non era “solo il padre di Stefano”. Enrico De Martino aveva una storia sua, costruita con studio, disciplina e palcoscenico. È stato un ballerino professionista e ha fatto parte del corpo di ballo del Teatro di San Carlo di Napoli: uno di quei percorsi che non si improvvisano, perché dietro ci sono allenamento quotidiano, regole dure e tanto carattere.

Per Enrico De Martino la danza era lavoro, prima di tutto. Un mestiere vero, fatto di precisione e rispetto per l’arte. Poi è arrivato un momento decisivo: Enrico De Martino ha fatto una scelta e ha lasciato la carriera da ballerino a 25 anni, quando stava per diventare padre. Una decisione che racconta una cosa enorme: saper mettere la famiglia al primo posto, con serietà e senza bisogno di applausi.

In casa, però, quella cultura non si è spenta. La danza è rimasta un linguaggio, un’educazione, un modo di guardare il mondo. Stefano De Martino è cresciuto con quell’idea di disciplina addosso, con la consapevolezza che il talento da solo non basta mai. E infatti Stefano De Martino ha raccontato più volte che Enrico De Martino, proprio perché conosceva la durezza di quel mondo, all’inizio era contrario all’idea di vedere il figlio intraprendere la stessa strada. Non per cattiveria, ma per protezione: quando un padre sa quanto costa un sogno, cerca di evitare al figlio le botte più brutte.

C’è un dettaglio che dice molto anche delle origini: da giovane, Enrico De Martino lavorava al Bar Stella di Torre Annunziata. Un posto che, con il tempo, è diventato un simbolo di famiglia e di radici, di quelle che non si cancellano nemmeno quando la vita ti porta altrove.

Negli ultimi mesi, il suo percorso ha avuto anche un riconoscimento pubblico importante: Enrico De Martino ha ricevuto un premio alla carriera al Teatro Verdi di Salerno, durante il Premio Salerno Danza. Un modo per dire che certe storie non si consumano: restano, anche se non fanno rumore ogni giorno.

Oggi, la notizia della sua scomparsa lascia un vuoto. Ma raccontare Enrico De Martino “bene” significa una cosa precisa: ricordare un professionista vero, un uomo che ha conosciuto il palcoscenico e poi ha scelto la vita di famiglia, senza mai perdere la dignità del suo lavoro e l’amore per la danza. E quando se ne va una persona così, il rispetto non è un favore: è il minimo.

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