Inciucioni miei, quando butti nel fango nomi e facce senza prove, prima o poi qualcuno che c’era davvero ti risponde. E in queste ore lo ha fatto Cristina Cellai, una delle ex letterine di Passaparola, che ha deciso di parlare dopo le dichiarazioni di Fabrizio Corona nella terza puntata di Falsissimo Il Prezzo del Successo, puntata in cui Corona ha preso di mira diversi volti noti di Mediaset, tra cui Gerry Scotti.
Corona ha insinuato rapporti “inopportuni” tra Scotti e le letterine, senza portare prove. Scotti, al Corriere della Sera, ha smentito e ha anche spiegato perché la faccenda non riguarda solo lui: perché quelle ragazze oggi sono donne con famiglie e lavori, e sentirsi riattaccare addosso quella storia come un’etichetta è una cosa che fa danni veri.
Ed eccoci a Cristina Cellai, che l’intervista l’ha rilasciata ad Aldo Tani su Corriere Fiorentino. Parliamo di una che dalla tv si è allontanata da tempo, oggi lavora “con soddisfazione per una multinazionale” e mantiene ancora rapporti professionali con Miss Italia. Nel mezzo, un matrimonio finito con l’ex calciatore Davide Dionigi, uno iniziato da pochi mesi e due figli.
Cellai, alla domanda se ci sia del vero, risponde così, parola per parola: “Io sono rimasta un anno nella trasmissione, tra il 2000 e il 2001. Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe. Non c’è stato alcun tipo di avances nei miei confronti, né con nessun’altra. Per questo mi sono permessa di scrivere a Fabrizio Corona, anche se per il momento non ho avuto risposte. Io non ho alcun interesse a tornare nel mondo nello spettacolo, quindi lui non si può permettere di generalizzare così.”
Poi lo racconta anche dal lato umano, e qui capisci perché a lei questa cosa dà fastidio davvero: “Io ho avuto modo di conoscerlo da vicino. Persona con una lato umano strepitoso e professionista eccellente. Gerry per me è stato un padre veramente, perché ero molto piccola ed era la prima esperienza, dopo Miss Italia, lontano da casa.”
E quando si arriva alla parte dei video che girano online, quelli montati e rimontati per suggerire chissà cosa, Cellai è netta. Prima chiarisce: “Era molto simpatico, quello sì, ma non si è mai permesso di alzare le mani o avere atteggiamenti che potessero far pensare a qualcosa di diverso.” E poi chiude il discorso così: “Sono tutte bugie. Scherzava sempre con noi, anche perché di fatto stavamo tutto il giorno nello studio di registrazione. Facevamo tre puntate alla volta. Eravamo lì da mattina a sera. A volte dovevamo ripetere gli scherzi, i concorrenti si spazientivano e Gerry cercava in maniera giocosa di portare l’attenzione su di noi. Senza altri obbiettivi, nonostante gli abiti succinti e gli occhi di tutta Italia addosso.”
A quel punto Cellai prova anche a spiegare perché, secondo lei, Corona abbia scelto proprio quel bersaglio. Dice chiaramente che non segue le sue trasmissioni e quindi non sa il motivo, ma aggiunge: “Però credo che puntasse a colpire altre persone. Penso a Silvia Toffanin, che sta con Piersilvio Berlusconi, o Ilary Blasi.”
E su Toffanin entra nei dettagli, perché quella edizione la conosce bene: “Però conosco bene la storia di Toffanin, perché quando siamo entrate lei era fidanzata con un ragazzo, poi terminò quella relazione e dopo poco – mi sembra a una festa per il 25° anniversario di Mediaset – conobbe Piersilvio. Ho dormito anche varie volte a casa sua. Non abbiamo più contatti da tanto e non ho tornaconti particolari, ma mi sento comunque di difenderla.”
E la stoccata sul metodo è questa: “Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove. Quindi penso abbia un secondo fine.”
Poi arriva un passaggio che non c’entra con Scotti ma serve a capire la differenza tra insinuare e raccontare una cosa vera. Alla domanda se si sia mai sentita un oggetto, Cellai risponde: “In alcune situazioni sì. Soprattutto con un noto personaggio molto famoso, che si è spinto oltre e l’ho quasi preso a schiaffi. Con Gerry Scotti tutto questo non è mai accaduto.” E chiude difendendo Scotti in modo netto: “Trovo molto meschino scagliarsi contro di lui. Se poi vogliamo accusare Gerry perché ti abbracciava o ti diceva ‘vieni ti stringo’… beh, mi sembrano solo cattiverie gratuite.”
Ultimi dettagli, perché a noi non piace lasciare le cose a metà: Cellai racconta anche di aver rivisto Scotti “qualche anno fa a un evento in Versilia”, di aver parlato “un po’ della mia separazione” e che lui le ha confermato “di quanto sia una persona speciale.” E ricorda pure chi c’era in quello studio: “Sono entrata nello stesso anno di Silvia Toffanin. Insieme a noi sono rimaste le reduci dall’anno precedente, ovvero Vincenza Cacace, Daniele Abello, Alessia Fabiani e Alessia Mancini.” Dice anche con chi è rimasta in contatto: Vincenza Cacace, Morena Salvino e Daniela Bello.
In pratica: Cellai smentisce, difende Scotti e Toffanin e racconta un episodio che non c’entra con questa vicenda. Se qualcuno vuole trasformare tutto in una caccia al mostro, almeno portasse le prove.


