Inciucioni miei, quando Fabrizio Corona decide di parlare bene di qualcuno, di solito succede una cosa rarissima: ti fermi un attimo e ti chiedi “ma che sta succedendo?”. Perché Corona è uno che, negli anni, ha costruito il personaggio anche sull’attacco frontale: nomi grossi, televisioni, conduttori, sistemi interi. E proprio per questo, sentirlo spendere parole così pulite e così entusiaste su Diletta Leotta suona strano. Strano forte.
Durante un’intervista in un podcast, Corona avrebbe descritto Diletta Leotta come una delle pochissime persone davvero valide nel panorama italiano: preparata, seria, professionale. Non solo: le avrebbe cucito addosso una profezia enorme, dicendo che può arrivare a un livello di popolarità paragonabile, se non superiore, a quello di Michelle Hunziker. Parole che, messe in bocca a Corona, pesano il doppio: perché non è uno che regala carezze a caso, e quando lo fa, la gente pensa subito che ci sia un motivo.
Ora, facciamo due più due: negli ultimi tempi Corona è finito al centro di nuove polemiche, con accuse, repliche e comunicati, soprattutto legati a contenuti e racconti che chiamano in causa volti noti e perfino Mediaset. Insomma, un clima da rissa continua, dove tutti prima o poi si prendono una stoccata.
E allora la domanda viene da sola: perché con Diletta Leotta cambia tono? Perché la difende, la esalta e soprattutto la “sponsorizza” con un rispetto che di solito non usa?
Le ipotesi sono poche, e tutte interessanti. La prima è la più semplice: Corona, per una volta, sta dicendo quello che pensa davvero e vede in Diletta Leotta una figura che, nel bene o nel male, sa stare in scena, sa reggere la pressione e sa lavorare. In effetti lui l’aveva già elogiata anche per scelte televisive che la riguardavano, spingendosi oltre il complimento classico.
La seconda ipotesi è quella che fa partire l’inciucio: esiste un patto non scritto? Un accordo di quieto vivere, una regola tacita del tipo “io non ti tocco, tu non mi tocchi”? Non parliamo per forza di segreti oscuri: a volte basta una conoscenza comune, un rispetto reciproco, o semplicemente la consapevolezza che attaccare quella persona non conviene a nessuno.
La terza, la più furba: strategia. In un periodo in cui Corona sta litigando con mezzo mondo, scegliere una figura popolare e riconoscibile da trattare bene può anche servire a costruire un contrasto: “io attacco tutti, ma so riconoscere chi merita”. E quel “chi merita”, guarda caso, diventa Diletta Leotta.
Insomma, inciucioni miei: l’elogio di Corona è così fuori copione che la sensazione è una sola. O Diletta Leotta è davvero la sua eccezione, oppure dietro c’è una logica che ancora non vediamo. E quando Corona si muove così, di solito, un motivo c’è sempre.


