Inciucioni miei, a Ballando con le Stelle non si è ballato: si è tremato.
Martina Colombari è scesa in pista con Luca Favilla come se avesse lasciato a casa cento chili di pesi. Leggera, libera, felice. Una trasformazione totale, se pensiamo che all’inizio del programma tutti dicevano che fosse la concorrente “più pesante di sempre”. Stasera invece svolazzava.
E forse a darle quella luce negli occhi è stata l’emozione (e la botta al cuore) del podcast di suo figlio Achille,ospite a One More Time, che Martina ha ascoltato e che l’ha colpita come pochi immaginano. Achille, con una lucidità che ti spacca in due, ha raccontato tutto: canne a 12 anni, altre droghe dopo,l’arresto a 15 anni, il compleanno dei 16 passato in una comunità, i tentativi di suicidio,fino a quella frase che una madre non vorrebbe mai sentirsi dire: “Volevo morire”. Ha detto senza filtri e Martina, che ha rivissuto ogni momento in silenzio per anni, ha ammesso che sentirglielo raccontare così, con quella voce calma, «le ha tolto un peso».
La Colombari ha spiegato che per anni è stata massacrata: ‘‘La mamma sbagliata, la mamma ricca che non vede, la mamma che non educa’’. Una cattiveria dietro l’altra. E invece lei e Billy Costacurta c’erano SEMPRE: un figlio complicato dal primo giorno, comportamenti difficili, diagnosi di ADHD arrivata troppo tardi, e poi l’incubo vero… quando non puoi più aiutarlo da sola. «Chiamare l’ambulanza, chiamare le forze dell’ordine… lo fai per salvarlo, non per abbandonarlo», ha detto.
Achille nel podcast ha raccontato anche del giorno in cui, uscendo dalla clinica, ha visto un doppio arcobaleno: «Ce l’abbiamo fatta», ha detto al padre piangendo. E da lì sta combattendo per restare in piedi.
E mentre Martina ballava leggera, inciucioni miei, c’era tutto questo dietro ogni suo passo: la paura, la colpa, la forza e, finalmente, un po’ di pace.
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