Inciucioni miei, quando due regine dei social finiscono nella stessa foto, non è mai “solo una foto”. E infatti eccole qua: Chiara Ferragni e Giulia De Lellis di nuovo una accanto all’altra in uno scatto di gruppo comparso sui social, con dentro anche Valentina Ferragni ed Helena Prestes. Il dettaglio che conta è uno solo: sono nello stesso frame, sorrisi da situazione serena, clima da “capitolo nuovo” e aria da pace fatta dopo un passato che, tra follow tolti e nervi scoperti, aveva lasciato più di una crepa.
Il contesto è di quelli che fanno scattare la modalità professionale, ma con conseguenze personali: le due si sono incontrate a Gstaad, in Svizzera, durante un evento legato a un brand di cui entrambe sono testimonial, con tanto di appuntamento glamour tra neve, look curatissimi e contenuti pronti per volare in feed. Insomma, non una cena tra amiche organizzata di nascosto, ma un’occasione pubblica, pulita e da calendario lavoro. Solo che, quando c’è un passato ingombrante, anche un semplice “stare nello stesso gruppo” diventa un messaggio.
Perché sì, tra Chiara Ferragni e Giulia De Lellis non era rimasto tutto rosa e cuori. Nel 2024, parlando apertamente della distanza con Ferragni, De Lellis aveva raccontato a Fanpage un retroscena che sapeva di fraintendimento diventato gelo vero. E lo aveva detto senza girarci intorno, spiegando che Chiara non la seguiva più e che, di fatto, non c’era contatto tra loro. Secondo la versione di De Lellis, la miccia sarebbe stata una story condivisa per ridere, ma capitata nel momento sbagliato e interpretata peggio.
Le parole riportate allora sono queste, nette e chiarissime: “Credo che lei ci sia rimasta male perché una volta ho pubblicato tra le stories una battuta di Selvaggia Lucarelli che mi fece molto ridere. Era lo screen di un articolo che diceva “Parliamo del marito di Chiara Ferragni, Fabio Maria Damato””. Fine della leggerezza, inizio del malumore.
De Lellis aveva anche raccontato di aver provato a spegnere l’incendio subito, con un messaggio privato. Anche qui, testuale: “Io dopo le scrissi un messaggio in cui le dicevo “spero che tu non te la sia presa”. E invece lei se l’era presa e aveva smesso di seguirmi”. E per completare il quadro, sempre De Lellis aveva aggiunto: “Io non ho nulla contro di lei. Poi ha iniziato a mettere un po’ di like sciocchi sul mio conto e a quel punto smisi anche io di seguirla”.
Tradotto: una piccola cosa che diventa enorme, perché quando sei sempre sotto gli occhi di tutti anche un gesto minuscolo viene letto come dichiarazione di guerra. E se si rompe il meccanismo, poi rimetterlo in moto è complicato, soprattutto se nessuna delle due ha voglia di fare spettacolo sul tema.
Ed eccoci al presente: la foto a Gstaad che, senza bisogno di frasi costruite, dice già tutto. Non serve vedere abbracci o confidenze da backstage per capire il punto. Basta il fatto che si mostrino insieme e che quella presenza non sembri forzata. È il classico segnale che fa pensare a un “ci siamo parlate, stop drammi, andiamo avanti”, oppure semplicemente a un nuovo equilibrio più maturo, dove non c’è bisogno di piacersi per forza, ma almeno di detestarsi a distanza.
La verità è che, in questo mondo, la pace spesso non arriva con una dichiarazione. Arriva con una foto normale che normale non è, perché chi la guarda conosce la storia. E questa, Inciucioni miei, sa proprio di capitolo riaperto.
E a questo punto la domanda è una sola: perché una foto così “normale” fa così rumore? Perché Chiara Ferragni e Giulia De Lellis, piaccia o no, sono due nomi che per anni hanno dettato tempi e linguaggi del mondo influencer in Italia, e ogni microsegnale tra loro viene letto come un qualcosa di enorme. Quando c’è stato il gelo, il pubblico ha trasformato un follow tolto e due frecciatine in una trama vera e propria, con fan pronte a schierarsi. Adesso succede l’opposto: basta uno scatto di gruppo, senza dichiarazioni e senza grandi annunci, per far partire l’idea della pace fatta.
E forse è proprio questo il punto: nel 2026, spesso, la pace non si annuncia. Si lascia intendere. Con una presenza condivisa, un sorriso “neutro” e la scelta di non alimentare altro rumore. E se davvero tra loro è tornato un equilibrio, anche solo civile, è una notizia perché rimette ordine in una storia che per anni è stata raccontata come una frattura permanente.


