Inciucioni miei la morte di Ornella Vanoni, scomparsa a 91 anni per un arresto cardiaco, ha scosso tutti: fan, artisti, amici, e un bel po’ di vip che sui social hanno lasciato messaggi affettuosi.
Tra questi c’era anche Elisabetta Gregoraci… che però ha scelto un modo un po’ particolare per ricordarla. E infatti, manco a dirlo, si è beccata una tempesta di critiche.
Dopo aver saputo della scomparsa della cantante, Elisabetta ha pubblicato tre storie su Instagram. Ma invece di foto o momenti legati a Ornella, ha condiviso… tre foto sue.
Nella prima si è mostrata con una giacca tutta aperta e il reggiseno in bella vista, accompagnando la foto con una famosa frase della Vanoni:
“In questo tempo triste e nevrotico, ci salverà solo la risata. In questo mondo di me**a, ridere è il bene più prezioso che ci sia.”
Nella seconda storia ha postato un’altra sua foto, stavolta sorridente a una festa, con un’altra frase dell’artista:
“La follia leggera non è solo divertente, è vitale.”
Nella terza si è ripresa mentre si sistemava i capelli, tutta truccata, usando come sottofondo una canzone della Vanoni, “Bisogna imparare ad amarsi”.
Il punto è che, sì, ha usato frasi e musica di Ornella… ma l’unica protagonista delle storie era lei. E questo dettaglio non è proprio passato inosservato.
Risultato? Commenti al vetriolo a raffica.
La giornalista Grazia Sambruna su X è stata diretta:
“Gregoraci ricorda Ornella con ben 3 storie Instagram, senza azzeccarne nemmeno una. Pazzesco.”
E il web non è stato più gentile:
“Ha sbloccato un nuovo livello: il ricordo del defunto con la foto da sola”,
“Che imbarazzo”,
“La solita egocentrica”,
“Dovrebbe tornare di moda la vergogna”,
e il classico “Nella prima foto proprio vestita per la circostanza”.
Per molti, infatti, quando muore una persona amata si fa un passo indietro, si dà spazio alla figura che si vuole ricordare, magari condividendo un ricordo vero. Invece qui le storie sembravano più un pretesto per mettere in vetrina se stessa.
E da lì, la pioggia di critiche inevitabile.


