Inciucioni miei, Edoardo Bove non si è fermato dopo quel malore spaventoso durante Fiorentina-Inter. Altro che ritirata: oggi il ragazzo si è presentato in Senato – sì, proprio lì – per lanciare la famosa “Legge Bove” sul primo soccorso.
L’idea è semplice: insegnare a tutti, soprattutto ai giovani, cosa fare subito quando qualcuno si sente male. Perché in Italia ogni anno muoiono migliaia di persone solo perché l’intervento arriva tardi. E Bove queste storie le ha sentite tutte, una per una: «Questa legge è per loro… io ci metto il nome, ma il dolore è delle famiglie», ha detto emozionatissimo.
Poi però è tornato il Bove che conosciamo: quello che vuole correre, sudare, segnare.
«Mi sto allenando… voglio tornare presto. Non so quando e non so dove, ma torno», ha promesso con un sorriso.
Ha anche aggiunto una frase che fa capire quanto gli manca il campo:
«Ora mi vedete in giacca e cravatta… ma io voglio tornare in pantaloncini».
E noi lo capiamo benissimo.
Da un malore è nata una legge.
Da una paura enorme, una missione.
E adesso… manca solo il ritorno in campo.
E noi siamo già pronti in tribuna.


