Alle 4:25 di mercoledì 4 marzo, una storia nera con quattro parole bianche. Quattro giorni dopo il dirottamento, Big Mama è ancora negli Emirati. E fa sapere che resistono.
Inciucioni miei, alle 4:25 di questa mattina Big Mama ha pubblicato una storia Instagram. Sfondo nero, scritta bianca, quattro parole: «Noi siamo ancora qui». Niente altro. Nessuna spiegazione, nessun video, nessun commento. Per chi ha seguito questi quattro giorni di terrore, non ce n’era bisogno.
Come è iniziato tutto
Tutto è cominciato sabato 1 marzo. Big Mama — al secolo Marianna Mammone, 25 anni, nata ad Avellino e cresciuta a San Michele di Serino in Irpinia, trasferitasi a Milano nel 2019 — era in volo di rientro dalle Maldive quando il suo aereo è stato dirottato nei pressi di Dubai. Il motivo: la chiusura totale dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti a causa dell’escalation militare in Medio Oriente, con gli attacchi contro l’Iran che avevano messo in allerta tutta la regione.
Dal suo hotel a Dubai, con la voce spezzata, aveva lanciato un appello sui social: «Ciao ragazzi, stasera vi chiedo di darci una mano, perché stiamo vivendo un vero incubo. Siamo tantissimi italiani in questa situazione, quindi vi prego di condividere, di ascoltare, di cercare di muovere tutte le forze possibili».
I giorni del terrore
Le ore successive erano state durissime. Big Mama aggiornava i follower in tempo reale — notti senza dormire, sirene, rumori dal cielo, avvisi di emergenza nazionale apparsi sui telefoni di chiunque si trovasse nell’area di Dubai: «Stamattina sono partita dall’aeroporto di Malè, il mio volo è stato dirottato nel deserto, nei pressi di Dubai. Siamo stati poi portati in un hotel e adesso ci pregano di rimanere dentro e di fare attenzione il più possibile. Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa, sono terrorizzata».
La notte tra sabato e domenica era stata la più difficile. Alcuni frammenti di missili intercettati erano caduti nell’area di The Palm, provocando un incendio al Fairmont Hotel. Sui telefoni di chiunque si trovasse a Dubai era apparso un avviso di emergenza nazionale con l’invito perentorio a cercare riparo all’interno degli edifici. «Stanotte non abbiamo chiuso occhio, si continuano a sentire rumori dal cielo. Noi fortunatamente stiamo bene. Non abbiamo ancora notizie, vogliamo solo tornare a casa».
Gli italiani bloccati
Con lei, bloccati nella stessa area, centinaia di italiani — tra cui 204 studenti delle scuole superiori impegnati in un progetto internazionale. Per tutti loro, nessun volo militare. Solo attesa.
Il 2 marzo, ancora bloccata, Big Mama aveva aggiornato i follower con tono più calmo ma senza notizie concrete sul rientro: «Stiamo bene, seguiamo le indicazioni locali» — rilancia l’avviso ufficiale dell’Ambasciata italiana ad Abu Dhabi, invitando tutti a non muoversi dagli hotel.
Stamattina alle 4:25
E poi, questa mattina, quella storia. «Noi siamo ancora qui». Quattro parole che non annunciano un rientro — confermano una resistenza. Sono ancora lì, sono ancora insieme, sono ancora in piedi. Alle 4:25 di mattina, dopo quattro giorni di attesa e paura, ha trovato la forza di aprire Instagram e far sapere che stanno bene. Per ora basta così.
Chi è Big Mama
Marianna Mammone è nata il 10 marzo 2000 a Avellino. Ha costruito la sua carriera mescolando rap, ironia e racconto personale senza filtri — il corpo, il bullismo, la chemioterapia a vent’anni, la body positivity portata avanti con una coerenza rara. Sanremo 2024, l’Eurovision come co-commentatrice. A chi le diceva che era bella «adesso» dopo aver perso peso, aveva risposto senza esitare: «Sono sempre stata bella».
L’inciucio
Inciucioni miei, ci sono momenti in cui il gossip si ferma. Questi quattro giorni a Dubai sono stati uno di quelli. Big Mama sta vivendo qualcosa che nessuno dovrebbe vivere — bloccata in un hotel straniero, con i missili che si sentivano dal cielo, senza sapere quando potrà tornare a casa. Stamattina alle 4:25 ha scritto «Noi siamo ancora qui». Speriamo che presto possa scrivere «Siamo tornati a casa». E noi aspettiamo.



