BARBARA vs SELVAGGIA IL CAPITOLO FINALE

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Inciucioni miei, signore e signori: stasera abbiamo assistito alla finale di Ballando con le stelle e, se proprio lo dobbiamo dire tutto, è stata ingiusta fino all’ultimo battito di musica. Perché sì, vogliamo bene ad Andrea Delogu, è una cucciola simpatica, piace a tutti, ha quella faccia da amica con cui ti faresti una serata a ridere. Ma tecnicamente, con i piedi, con la postura, con la pulizia, con la presenza scenica, Barbara D’Urso stava su un altro pianeta. E quando il pianeta più forte finisce terzo, la sensazione non è “che bello lo show”, è “ma mi state prendendo in giro?”.

E mentre noi cercavamo di goderci la finale, ecco l’altra costante della serata: l’ondata continua di frecciate. Selvaggia Lucarelli non commentava, punzecchiava. Non guardava un’esibizione, la usava per ricordare che lì, nella sua testa, c’era sempre e solo un bersaglio. Pure quando arrivavano le altre coppie, quando si doveva parlare di tecnica, di emozione, di crescita, lei trovava il modo di infilare Barbara. Come quelle persone che durante una festa parlano di un solo ex, anche se stanno ballando tutti gli altri. Pesante. E soprattutto inutile.

Il culmine? Il penultimo ballo di Barbara. Un’esibizione che sembrava la risposta a tutte le cattiverie: energia, grinta, controllo, quel modo di stare in pista come se la pista fosse casa sua. E infatti arrivano i voti. Pioggia di dieci. Poi, improvviso, l’otto di Selvaggia. Otto. In un momento in cui l’unica cosa che dovevi fare era essere onesta con il numero e basta. E come in un teatrino che conosciamo a memoria, Mariotto si accoda con un voto più basso. Perché quando qualcuno decide di fare il regista, c’è sempre qualcuno che accetta di fare la comparsa.

E voi direte: vabbè, ci sta, i giudici hanno i gusti. No, Inciucioni miei, qui non si parla di gusti. Qui si parla di clima. Di quella cosa tossica che si respirava in studio, dove ogni parola sembrava dire “ti sopportiamo, ma non ti premiamo”. E infatti lo spareggio con Andrea Delogu è stato l’ennesimo schiaffo. Anche lì, scelta netta per Andrea. E mentre il pubblico rumoreggiava, mentre si sentiva l’aria che diventava tesa, Selvaggia continua imperterrita a ripetere che Andrea e la Fialdini sono quelle che ballano meglio. Detto così, nel silenzio tombale, tra fischi e facce scure. Nessun applauso, nessuna scossa, niente. Solo quella sensazione di sala che non ci crede più.

E nel frattempo noi ci portiamo dietro pure due delusioni in una. La prima ingiustizia l’abbiamo già ingoiata prima: Martina Colombari eliminata nonostante ballasse benissimo. Una di quelle eliminazioni che ti lasciano con la faccia da “ok, quindi è una lotteria”. La seconda ingiustizia è questa finale, dove contro la Fialdini, diciamolo, ci doveva stare Barbara. Non per simpatia, non per personaggio, per merito. Punto.

Poi arriva la scena finale, quella che sembra scritta da uno sceneggiatore cattivo. La coppa del terzo posto consegnata, guarda caso, proprio da Selvaggia. E lì Canino prova a mettere un cerotto con una frase disperata: “Però dite qualcosa di bello”. Barbara lo guarda con quel sorrisino che è più affilato di una lama e se ne esce con: “Mi dispiace, ma io non riesco a essere falsa”. Boom. Traduzione: non aspettatevi bacetti e zucchero, io a questa non la reggo. E Selvaggia, stizzita, chiude il sipario con quel velenino finale: “Ve lo siete meritato tutto questo terzo posto”. Ecco, fine. Sipario. Titoli di coda.

E adesso, Inciucioni miei, mettiamola in chiaro: conoscendo Barbara, questa è stata la prima e ultima volta. Lei non farà la guerra a parole. Lei farà la cosa peggiore per chi vive di punzecchiature: l’ignoranza totale. Barbara la cancellerà dall’universo, farà finta che non esista, andrà avanti con il suo pubblico e con la sua dignità, mentre dall’altra parte continueranno a lanciare freccette nel vuoto sperando di colpire qualcosa.

E noi restiamo qui, con l’amaro in bocca e la sensazione di aver visto un finale già deciso. Solo che stasera, il copione non ci è piaciuto per niente.

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