ANTONIO ZEQUILA PARLA CON SIGNORINI E ACCUSA CORONA

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Inciucioni miei, Antonio Zequila è andato in diretta a Non è la TV (il format di Fanpage.it) e ha deciso di entrare a gamba tesa nel caso che sta facendo tremare mezzo mondo dello spettacolo: quello che ruota attorno ad Alfonso Signorini, alle puntate di Falsissimo e alle accuse rilanciate da Fabrizio Corona. 

Zequila non l’ha mandata a dire: ha raccontato di aver sentito Signorini e di averlo trovato “tranquillo”, concentrato sul difendersi e sul chiarire la sua versione dei fatti. E soprattutto ha detto una cosa chiarissima: per Zequila, Signorini sarebbe stato “infangato” e Corona starebbe spingendo questa storia per trascinare pubblico e abbonamenti sul suo canale. In pratica, secondo Zequila, la faccenda non si dovrebbe consumare a colpi di video e social, ma nelle sedi giuste: “in tribunale”. 

Nel mezzo, Zequila ha pure fatto un paragone pesantissimo, accostando Corona ad Adriano Pappalardo e usando parole durissime, con l’idea che certi attacchi non siano battaglie di verità ma operazioni per fare rumore e portare gente a pagare. E per rendere l’idea di quanto lo irriti questa dinamica, ha buttato lì anche un esempio: se quei soldi fossero stati destinati a una causa benefica, tipo un ospedale pediatrico, avrebbe persino contribuito anche lui. 

Poi c’è il punto che, secondo Zequila, tanti fingono di non vedere: lui sostiene che “la verità non è quella che appare” e che ci sarebbero “risvolti” legati ad Antonio Medugno. Zequila non è entrato nei dettagli fino in fondo, ma ha usato toni netti e ha ribadito di stare dalla parte di Signorini, definendolo “un uomo per bene” e dicendo che, quando lui partecipò al Grande Fratello, fece un provino con gli autori e stop, senza “case di qualcuno” e senza imposizioni. 

E siccome Zequila è uno che quando apre il cassetto del passato lo rovescia sul tavolo, ha tirato fuori pure un pezzo di televisione che molti ricordano solo come meme: lo scontro a Domenica In nel 2006 con Adriano Pappalardo. Zequila ha spiegato che per lui non era spettacolo, era una questione personale e feroce, perché in quel periodo sua madre era in ospedale e sotto chemioterapia. Ha raccontato che Pappalardo avrebbe pronunciato un insulto violentissimo su sua madre a telecamere spente e che, da lì, lui reagì per difendere “un valore sacro”, la mamma. Ha anche citato presunte testimonianze di persone presenti in studio. 

Non solo: Zequila ha detto che con Pappalardo non c’è mai stata pace e ha aggiunto frasi durissime anche su un episodio in cui avrebbe letto che Pappalardo era stato vicino alla morte. In più ha ricordato un vecchio diverbio precedente, legato a voci sulla sua sessualità, dicendo di avere molti amici omosessuali e raccontando come, in quel clima, si arrivò a battute e offese reciproche. 

Intanto, mentre in diretta volavano accuse e parole grosse, fuori dalla live la vicenda Signorini continua a stare sul terreno più serio: quello giudiziario. Signorini, secondo quanto riportato, si è presentato in Tribunale il 9 gennaio 2026 per respingere le accuse e parlare con magistrati e investigatori, ribadendo di considerarsi vittima di una campagna diffamatoria e negando che esista un “sistema” per entrare al GF Vip.  E, sempre nell’ambito della stessa storia, Fanpage.it ha riportato anche l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex manager Alessandro Piscopo dopo la denuncia di Medugno, con riferimenti alla circolazione di chat finite a Corona e a procedimenti distinti che ruotano attorno alla stessa vicenda. 

Insomma, Inciucioni miei: Zequila è entrato in scena come l’amico che non fa il diplomatico, quello che chiama Signorini, si schiera e sputa fuoco contro Corona senza filtri. E mentre lui la vive come una guerra di reputazione e attacchi “per abbonamenti”, la storia continua a scorrere dove fa più male: tra dichiarazioni, indagini e carte che decidono chi sta dicendo la verità e chi no.

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