Con una lettera ai lettori, il giornalista che ha guidato il settimanale per quasi trent’anni annuncia l’addio. E dice che non c’entra nulla con il caso Corona.
Inciucioni miei, c’è una notizia che ha chiuso il mese di febbraio e aperto marzo in modo inaspettato — almeno nei tempi, non nei contenuti. Alfonso Signorini lascia la direzione editoriale di Chi. Lo ha annunciato lui stesso con una lettera pubblicata sul numero in uscita mercoledì 4 marzo, rivolta direttamente ai lettori del settimanale che ha guidato per quasi trent’anni.
La lettera
«Care lettrici, cari lettori, vi saluto» — si apre così. Poche parole, tutto il peso di una carriera. Signorini spiega che la decisione non è stata presa dall’oggi al domani — era nell’aria dal 2023: «Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo».
La svolta, racconta, è arrivata durante la pandemia — un periodo che ha rimescolato le sue priorità in modo profondo: «Ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario. Era un pensiero sottile, che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate».
E poi la frase che lascia aperta una porta — e molte domande: «Comincio una nuova vita. Avrò modo di spiegarvi meglio tutto, ma non è questo il momento giusto».
Il caso Corona
Nella lettera Signorini affronta anche l’argomento che tutti si aspettavano: il collegamento con le vicende degli ultimi mesi. Lo fa in modo diretto — e lo esclude: il caso Corona, dice, «non ha minimamente influenzato una decisione maturata da anni».
Per chi non fosse aggiornato: il 15 dicembre 2025 Fabrizio Corona aveva pubblicato una puntata del suo format Falsissimo in cui muoveva accuse gravissime nei confronti di Signorini, legate alla sua gestione dei casting del Grande Fratello. Accuse che Signorini ha sempre respinto, definendole una campagna diffamatoria, e per le quali ha sporto querela. Il 29 dicembre aveva comunicato la propria autosospensione cautelativa da Mediaset. Pochi giorni dopo, la notizia che era a sua volta indagato dalla procura di Milano a seguito di una denuncia.
Nel frattempo il Grande Fratello Vip non si è fermato — Mediaset ha annunciato ufficialmente che il programma ripartirà il 17 marzo su Canale 5 con Ilary Blasi alla conduzione e Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli come opinioniste. La sera del 2 marzo, poche ore prima che la lettera di addio a Chi diventasse pubblica, Corona ha annunciato una nuova puntata di Falsissimo sulle stesse tematiche.
Quasi trent’anni a Chi
Signorini era diventato direttore responsabile di Chi nel 2006. Nel marzo del 2023 aveva passato quel ruolo al suo braccio destro Massimo Borgnis, mantenendo però la direzione editoriale. Oggi chiude anche questo capitolo.
Nel comunicato ufficiale che è arrivato pochi minuti dopo la lettera, Mondadori ha salutato Signorini con parole di stima sincera: «Insieme abbiamo scritto una pagina di storia lunga trent’anni: Alfonso Signorini — con il suo sguardo intelligente e ironico — ha fatto di Chi lo specchio del costume italiano».
E ha aggiunto: «Prendiamo atto con dispiacere della sua volontà di rinunciare alla direzione editoriale del magazine, dopo anni di collaborazione intensa che, come casa editrice, abbiamo coltivato, apprezzato e sostenuto in modo convinto».
Parole di chi saluta qualcuno con rispetto — ma anche con la consapevolezza che quella collaborazione era già arrivata alla sua conclusione naturale.
L’inciucio
Inciucioni miei, Alfonso Signorini ha costruito Chi come pochi altri avrebbero saputo fare — e lo ha fatto per quasi trent’anni. Che la decisione di andarsene sia maturata davvero dal 2023 o che i mesi recenti abbiano accelerato un processo già avviato, oggi non lo possiamo sapere con certezza. Lui dice che non c’entra nulla col caso Corona — e fino a prova contraria, è questa la versione ufficiale. Quello che è certo è che una pagina si è chiusa. E che la frase «comincio una nuova vita», pronunciata da un uomo che ha vissuto di gossip per trent’anni, lascia tante domande senza risposta.


