Alessandro Bandini: una vita non semplice, un cuore sincerissimo e un amore che oggi si vive senza paura

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Inciucioni miei, Alessandro Bandini è uno che non finge e non gira intorno alle cose. Nell’ultima intervista a Vanity Fair ha raccontato che da bambino non ha avuto un’infanzia “classica”: è cresciuto a Genova con suo padre, la nonna e una tata che per lui era praticamente una seconda mamma.

La mamma vera c’era poco, per motivi suoi, e questo Alessandro lo ha sentito. Ma allo stesso tempo ha ricevuto tanto amore da chi gli stava vicino. Racconta: «È come se avessero capito il vuoto che avevo e avessero provato a riempirlo a modo loro».

La tata, addirittura, gli permetteva di giocare di nascosto con le bambole. Aveva capito chi era lui molto prima che Alessandro potesse dirlo.

Con la mamma il rapporto poi è arrivato: è stata lei a portarlo la prima volta a teatro, quando aveva sei anni. È stato lì che lui ha deciso cosa voleva fare nella vita. Alla sua prima recita, a sette anni, la maestra disse che era “il migliore a prendersi gli applausi”.

Per lui era semplice: voleva che sua madre fosse fiera.

Nonostante la famiglia un po’ particolare, Alessandro non si è mai sentito “diverso”. Una volta una bambina gli chiese perché non fosse la mamma a prenderlo a scuola. Lui non sapeva cosa dire, ma, tutto sommato, ricorda quegli anni come pieni d’amore.

Sul lavoro è molto sincero: dice che sì, fare l’attore serve anche a essere visti. E non lo nega. Ma soprattutto gli piace mettere la sua sensibilità dentro i personaggi, farli diventare veri, vivi.

E poi c’è l’amore.

A 22 anni si è innamorato di un ragazzo e lì ha capito davvero chi era. La cosa più bella? Il padre lo ha sostenuto subito: «L’amore è amore in tutte le sue forme».

Una frase che per molti sarebbe rivoluzionaria, per lui è stata una carezza.

Oggi Alessandro è felice con un ragazzo belga conosciuto sul set di Comandante, lo stesso film in cui ha lavorato accanto a Pierfrancesco Favino. Un’esperienza importante sia per la carriera che per la vita privata: è proprio lì che tutto è iniziato. «Sto crescendo tanto grazie a quello che stiamo costruendo insieme», ha detto. E si vede che lo dice col cuore.

Sul palco, nelle serie e negli spettacoli, questa verità si sente tutta. Non recita: racconta pezzi di vita.

Alessandro Bandini è così: semplice, sensibile, diretto.

Uno che ha trasformato una vita non facile in una forza speciale.

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